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Lavoro all'estero: tutte le informazioni

La tutela del lavoro degli italiani all’estero, per quanto riguarda la disciplina del rapporto di lavoro e la sicurezza sociale, è sancita dall’articolo 35 della Costituzione

Cosa:
La tutela del lavoro degli italiani all’estero, per quanto riguarda la disciplina del rapporto di lavoro e la sicurezza sociale, è sancita dall’articolo 35 della Costituzione. Lo Stato italiano prende quindi un preciso impegno nei confronti dei lavoratori italiani all'estero, sia che svolgano la propria attività in un paese comunitario sia in uno extracomunitario, in quanto l'articolo 35 stabilisce che "la Repubblica Italiana riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale, e tutela il lavoro italiano all'estero".

Lavoro nell'Unione Europea:
Se si desidera lavorare in un Paese Ue, bisogna tenere conto che vige il principio della libera circolazione dei lavoratori, sancito dal trattato che istituì la Comunità Economica Europea agli articoli Articoli 3, paragrafo 1, lettera c), 14 e 39-42. Tale principio è stato poi ribadito dal Regolamento n. 1612/68 del 15 ottobre 1968.

Sulla base di questi riferimenti normativi ogni cittadino di uno Stato membro ha il diritto di cercare lavoro sul territorio di un altro Stato membro, conformemente alla regolamentazione applicabile ai cittadini di quest’ultimo Stato, e ha diritto alla medesima assistenza che gli uffici di collocamento di tale Stato offrono ai propri cittadini, senza alcuna discriminazione fondata sulla nazionalità. Tale diritto si applica anche ai lavoratori a tempo indeterminato, stagionali e transfrontalieri, oltre che ai prestatori di servizi.

Inoltre, i lavoratori che sono cittadini di uno Stato membro non possono essere trattati, nel territorio dello Stato membro ospitante, in modo diverso rispetto ai lavoratori nazionali, relativamente alle condizioni di lavoro e di impiego (in particolare per l’assunzione, il licenziamento e la remunerazione), in ragione della loro nazionalità. La parità di trattamento si applica anche in materia di formazione professionale e di misure di riqualificazione.

Per favorire la mobiltià dei lavoratori in ambito Ue è inoltre disponibile il servizio Eures, per saperne di più clicca qui .

Per conoscere i diritti dei lavoratori che si spostano per lavorare nell'Unione Europea, è disponibile la guida 2010 Disposizioni Ue sulla sicurezza sociale.

Lavoro nei Paesi extra Ue:

Per la tutela degli italiani che lavorano in paesi non appartenenti all'Unione Europea, la legge di riferimento è quella del 3 ottobre 1987 n. 398.

La legge prevede il rilascio di un'autorizzazione all'azienda che intende assumere lavoratori italiani da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, una volta accertato che:
il contratto di lavoro, ove preveda espressamente la possibilità, dopo il trasferimento all'estero, che il datore di lavoro destini il lavoratore assunto a prestare la propria attività presso consociate estere, garantisca le stesse condizioni di lavoro;
il trattamento economico-normativo offerto sia complessivamente non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi di lavoro vigenti in Italia per la categoria di appartenenza del lavoratore e sia distintamente prevista l'entità delle prestazioni in denaro o in natura connesse con lo svolgimento all'estero del rapporto di lavoro;
i contratti di lavoro prevedano, qualora le autorità del Paese di impiego pongano restrizione ai trasferimenti di valuta, la possibilità per i lavoratori di ottenere il trasferimento in Italia della quota di valuta trasferibile delle retribuzioni corrisposte all'estero;
sia stata stipulata, a favore dei lavoratori italiani inviati all'estero a svolgere attività lavorativa, un'assicurazione per ogni viaggio di andata nel luogo di destinazione e di rientro dal luogo stesso, per i casi di morte o di invalidità permanente.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha realizzato il nuovo servizio LIE, Lista Lavoratori Italiani all'Estero, per favorire l'incontro tra domanda di lavoro delle aziende italiane con sedi all'estero e che desiderano fare un'esperienza di questo tipo.

In questa prima fase sperimentale, Lie permette ai lavoratori in inserire i propri dati in una Lista online visibile alle aziende che, per assumerli, devono per ora completare la procedura in modalità cartacea.

Chi:
Le persone interessate a questo servizio sono tutte quelle che vogliono arricchire il proprio bagaglio formativo attraverso un lavoro al di fuori dei confini nazionali. Un’esperienza professionale sicuramente entusiasmante e altamente formativa, sia per i professionisti sia per i neo-laureati in cerca di una prima occupazione, oltre che per chi voglia arricchire il proprio curriculum con una lingua in più  e competenze specifiche apprese attraverso il lavoro in azienda.

Le stesse competenze potranno poi essere messe a disposizione dei datori di lavoro anche in Italia, dando vita a un percorso di sviluppo di una società della conoscenza che supera i confini nazionali e valorizzando la dimensione internazionale della mobilità professionale.
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Come:
Per lavorare in uno dei paesi dell'Unione Europea sono disponibili una serie di strumenti e servizi nati per  facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro.
Per  lavorare in uno dei paesi dell'Unione Europea sono disponibili una serie di strumenti e servizi nati per  facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro.

Eures: ha lo scopo di fornire servizi ai lavoratori e ai datori di lavoro nonché a tutti i cittadini che desiderano avvalersi del principio della libera circolazione delle persone. I servizi prestati sono di tre tipi: informazione, consulenza e assunzione/collocamento (incontro domanda/offerta);
Nell’ottica di una formazione continua (Lifelong Learning),  l’UE ha sviluppato per il periodo 2007-2013, una serie di progetti rivolti a tutti coloro che vogliono accrescere le proprie competenze effettuando un periodo di formazione all’estero (per approfondire).

Inoltre, grazie alla presenza di ambasciate e consolati in ogni nazione, viene garantita la protezione contro la violazione dei diritti fondamentali e della limitazione o la privazione della libertà personale  nonché l’assistenza d'emergenza e l’aiuto nell'individuazione dei membri della famiglia nel luogo in cui il cittadino decide di intraprendere un’attività lavorativa o di formazione.

Per facilitare la possibilità di lavorare fuori dall’Unione Europea esistono invece una serie di organizzazioni e servizi  che, oltre a tutelare le condizioni dei lavoratori, monitorano costantemente le offerte di lavoro provenienti da ogni nazione.

LIE - Lista italiani all'estero: è il nuovo servizio sperimentale realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per i cittadini italiani che intendono lavorare all'estero e per le aziende che desiderano assumerli.
C'è poi il sito Informa giovani, in cui è possibile inserire il proprio curriculum, consultare le offerte di lavoro e di formazione, le borse di studio e le nuove possibilità per l'imprenditoria giovanile.

SITO UFFICIALE EURES REGIONE VENETO

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