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Assindustria diventa socio del Teatro Stabile del Veneto

Accordo triennale con una partecipazione economica di 150 mila euro. «Un altro riconoscimento del valore della cultura per la società e l’economia»

Assindustria entra a far parte della "famiglia" del Teatro Stabile del Veneto come socio sostenitore: l'accordo è stato deliberato in questi giorni dal  Consiglio generale dell’associazione degli imprenditori di Padova e Treviso e prevede, per i prossimi tre anni, un contributo totale di 150 mila euro al TSV. Un ulteriore riconoscimento, da parte del tessuto commerciale e industriale, del valore che la cultura rappresenta come volano per la società e l’economia. Inoltre, come ricordato da Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Venetocentro, «il contributo non sarà solo economico, ma anche di impegno ed energia».

Teatro motore dell'economia

L'intento, secondo Destro, è «rendere più stretto il legame tra impresa e cultura: un sostegno attivo, per superare innanzitutto la pesante crisi causata dai limiti imposti dall’emergenza pandemica, ma anche per guardare avanti». In questo senso la prima tappa è la riapertura dei teatri il 26 aprile. Il TSV, è stato ribadito, è «un esempio virtuoso di collaborazione metropolitana tra Padova, Venezia e Treviso», concetto su sui si è soffermato anche il presidente della Regione Luca Zaia: «La cultura è uno dei motori trainanti dell’economia. Lo è non soltanto per quanto rappresenta in termini di occupazione e di fatturato ma anche per essere un fattore di stimolo della competitività e della qualità da sempre riconosciute al tessuto produttivo della nostra regione».

Per Giampiero Beltotto, presidente TSV, questa novità «arriva come una spinta propulsiva per la ripartenza del settore della cultura e dello spettacolo dal vivo. Dopo l’ingresso delle Camere di Commercio, l’adesione di Assindustria ci pone sempre più al servizio del territorio. Sotto la guida artistica del Maestro Giorgio Ferrara il nostro Teatro si affaccia al prossimo triennio con l’obiettivo di restituire al territorio veneto il ruolo di protagonista nelle politiche culturali del Paese inserendosi anche come autorevole interlocutore nelle dinamiche internazionali».

Qualche anticipazione sul programma

Il 26 aprile, come detto, i teatri avranno la possibilità di riaprire, ma servirà qualche giorno prima che comincino effettivamente gli spettacoli dal vivo: il TSV riprende da dove si era interrotto e programma l'apertura il 5 maggio, a Padova, con il primo atto della trilogia Inferno, Purgatorio e Paradiso, con la regia di Fabrizio Arcuri. «Prossimamente - anticipa il direttore Ferrara - porteremo a Venezia Vasil'ev, uno dei più grandi rappresentanti del teatro ma anche della cultura mondiale: ci racconterà del rapporto tra Mosca e Venezia in una dimensione ampia, non solo teatrale». Oltre a questo il cartellone vedrà una serie di spettacoli (tra cui una riedizione di Shakespeare e una rilettura di Goldoni) in cui i ragazzi parteciperanno «non solo come bravi attori giovani, ma anche come interpreti attuali di tradizioni drammaturgiche».

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