Le migliori produzioni su you tube della tournée dei teatri del Nordest

Venerdì 15 maggio, In nome del padre del Teatro Stabile di Bolzano; Sabato 16 maggio, Arlecchino. Il servitore di due padroni del Teatro Stabile del Veneto; Domenica 17 maggio, Il Re di Betajnova del Teatro Sloveno e L’ora in cui non sapevamo niente l’uno dell’altro del Rossetti-Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

La proposta degli spettacoli in streaming dei teatri del Nordest per il weekend è molto variegata. Per l'ottavo weekend, la tournée digitale di “Una Stagione sul sofà” sceglie di puntare su alcune delle sue migliori produzioni.  In nome del padre, Arlecchino. Il servitore di due padroni, Il Re di Betajnova e L’ora in cui non sapevamo niente l’uno dell’altro sono gli spettacoli a cui il pubblico a casa potrà assistere in streaming sui canali YouTube dei teatri stabili del Veneto, di Bolzano, de Il Rossetti e del Teatro Sloveno di Trieste da venerdì 15 a domenica 17 maggio.

  • Venerdì 15 maggio, In nome del padre, Teatro Stabile di Bolzano

A inaugurare il weekend è il Teatro Stabile di Bolzano che venerdì a partire dalle ore 20.00 presenta in streaming lo spettacolo In nome del padre. Scritto, diretto e interpretato da Mariano Perrotta, il testo nasce da un intenso confronto con lo psicanalista Massimo Recalcati. Nel corpo di un solo attore tre padri diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa. Sulla scena li sorprendiamo ridicoli, in piena crisi di fronte al “mestiere più difficile del mondo”. I figli adolescenti sono gli interlocutori disconnessi di altrettanti dialoghi mancati, l’orizzonte comune dei tre padri che, a forza di sbattere i denti sullo stesso muro, si ritrovano nudi, con le labbra rotte, circondati dal silenzio. E forse proprio nel silenzio potranno trovare cittadinanza le ragioni dei figli.

  • Sabato 16 maggio, Arlecchino, Teatro Stabile del Veneto

Arlecchino per la regia di Giorgio Sangati con una compagnia di 9 attori (Anna De Franceschi, Francesco Folena Comini, Eleonora Fuser, Irene Lamponi, Marta Meneghetti, Michele Mori, Stefano Rota, Laura Serena e Marco Zoppello) è la produzione che il Teatro Stabile del Veneto presenta sabato 16 maggio a partire dalle ore 20.00. Travestimenti e riconoscimenti, servitori e padroni, padri e figli, morti e risorti, duelli e passioni, gioie e pianti: nello spettacolo tutto è doppio, come Arlecchino che, a sua volta, si sdoppia (anzi si triplica) nell’impresa impossibile di servire due padroni e forse anche sé stesso.

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  • Domenica 17 maggio,  Il Re di Betajnova del Teatro Stabile Sloveno e L’ora in cui non sapevamo niente l’uno dell’altro dello Stabile del Friuli Venezia Giulia

Solito doppio appuntamento per domenica 17 maggio: alle ore 18.00 (e per le 48 ore successive) il Teatro Stabile Sloveno trasmetterà in lingua originale con sottotitoli in italiano un classico della letteratura teatrale slovena in versione horror, Il Re di Betajnova, mentre a partire dalle ore 20.00 il Rossetti offrirà al pubblico L’ora in cui non sapevamo niente l’uno dell’altro. Il Re di Betajnova è un testo di denuncia sulla corruzione del potere, scritto da Ivan Cankar nel 1902, e affidato al giovane regista cinematografico Tomaž Gorkič, capofila della filmografia horror slovena. 
 
L’ora in cui non sapevamo niente l’uno dell’altro è, invece, un testo teatrale che il Premio Nobel Peter Handke scrive nel 1992 e presentato in prima italiana due anni più tardi sul palcoscenico del Mittelfest e nella produzione congiunta del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con il Teatro Stabile Sloveno di Trieste. La messinscena è firmata da Giorgio Pressburger: la proposta in streaming dello spettacolo vuole essere anche un omaggio all’intellettuale, scrittore e regista, nato in Ungheria ma vissuto a Trieste, e scomparso nel 2017. L’ora in cui non sapevamo niente l’uno dell’altro è concepito come una didascalia-racconto, in cui Handke descrive la vita di una piazza: e proprio questo luogo-cornice diviene il vero protagonista dello spettacolo, animato – lungo un’intera giornata – da un flusso continuo di movimenti, personaggi, storie che la attraversano e si intersecano fra loro. Una voce – nel nostro caso, quella del bravissimo Mariano Rigillo – conduce per mano il pubblico lungo tutte queste vicende.

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