Il leone di San Marco con spada e bilancia: il controllo di vicinato ha un nuovo, unico logo

Presentato mercoledì mattina a Ca' Farsetti: «L'idea è che il maggior conoscitore del territorio sia il cittadino». 155 gruppi attivi nel Veneziano, 3450 persone vi aderiscono

Controllo di vicinato

Controllo e sorveglianza di vicinato: approvato oggi, mercoledì, il nuovo logo, che a breve sarà registrato. Il leone di San Marco, con la spada tra le zampe, e la bilancia: ci sono la città, la sua difesa e la giustizia.

Il logo

«I gruppi di controllo e vicinato - ha spiegato il consigliere delegato alla Sicurezza partecipata, Enrico Gavagnin - si basano sull'idea che il maggior conoscitore del territorio sia il cittadino residente: a chi aderisce al progetto viene quindi chiesto di segnalare anomalie sulla sicurezza alla polizia locale. Un'osservazione statica quindi - ha specificato il consigliere delegato - che non ha niente a che fare con le ronde». Nell'area veneziana sono attualmente attivi 155 gruppi di sicurezza e controllo di vicinato, nei quali sono impegnati 3450 cittadini. «Un 'simbolo' - ha detto Gavagnin commentando il logo - nel quale si possono riconoscere tutti i cittadini impegnati sul territorio».

I cittadini

Alla presentazione anche il comandante generale del corpo di polizia locale di Venezia, Marco Agostini, il consigliere comunale Maurizio Crovato e il direttore dei Progetti Strategici, Ambientali e Politiche internazionali di sviluppo, Marco Mastroianni. «Una modalità nuova - ha sottolineato Agostini - che si aggiunge alle molte già a disposizione dei cittadini per dialogare con l'amministrazione, come Iris, DiMe, i contatti tramite la centrale operativa o, soprattutto in questi ultimi anni, i social network. Uno strumento efficace, se si pensa, ad esempio, che alcuni degli arresti per spaccio effettuati negli ultimi mesi sono stati resi possibili proprio a partire da segnalazioni dei cittadini formati che operano nei gruppi».

L'autorizzazione

«Il logo utilizzato finora - ha spiegato Gavagnin - ha rappresentato fino al 2018 un'unica associazione. Da quando le strade dei tre fondatori del progetto del controllo si sono divise, dando vita ad associazioni separate, era opportuno creare un nuovo simbolo. «Dopo la registrazione del logo, la cui istanza - ha precisato Mastroianni - è stata inviata oggi, si provvederà alla sostituzione dei circa 250 cartelli diffusi in città in corrispondenza delle zone in cui sono attivi i gruppi di vicinato. Dopo la registrazione, l’utilizzo del logo da parte di altri soggetti potrà essere consentito solo previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale».

La formazione

«Per 'setacciare' le segnalazioni, in modo che siano il più possibile mirate - ha poi aggiunto Gavagnin ricordando che solo negli ultimi 12 mesi ne sono arrivate 29 mila - è necessaria a monte un'attività di formazione dei cittadini interessati. Per questo, da ottobre 2016 a fine giugno 2019 abbiamo realizzato quasi 60 incontri su temi legati alla sicurezza e all'educazione alla legalità, sulle tecniche della truffa e sulle vittime del dovere, oltre a un corso di difesa personale».

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