Plateatici degli esercizi pubblici: «Vige l'anarchia, servono controlli»

Denunciata la mancanza di contrassegni per delineare chiaramente i limiti degli spazi in concessione. Il Comune ha previsto una squadra per garantire il rispetto delle regole

Strada Nuova, archivio

Plateatici «selvaggi», specie in centro storico. A puntare il dito contro il mancato rispetto dei confini, da parte di alcuni concessionari, a scapito di spazi pubblici o di altre attività, sono cittadini e commercianti, attraverso denunce alla Municipale o segnalazioni ai consiglieri comunali. Alcune di queste sono arrivate al Partito Democratico. «Ci vengono riferite situazioni di anarchia e sconfinamenti - scrive Monica Sambo, capogruppo del Pd in Consiglio comunale -. Mancano contrassegni per evidenziare i limiti spaziali della concessione. Addirittura i plateatici oscurano altre attività commerciali o rendono difficoltosa la mobilità. Mancano controlli e sanzioni. Ho presentato negli scorsi giorni un’interrogazione, per noi è inaccettabile».

La squadra

Per il Pd la questione del riordino degli spazi delle attività non ha trovato una definizione. Il Comune, circa 15 giorni fa, ha annunciato la costituzione di una squadra incaricata di verificare il rispetto delle norme sul decoro e la qualità delle botteghe della città, specialmente nelle aree di Rialto e San Marco. «Confermo che intendiamo assumere delle persone perché vadano a fare controlli precisi» - ha detto l'assessore al Turismo, Paola Mar - «30 o 40 persone» (senza specificare se saranno agenti di polizia locale o altri tipi di ispettori). «So che i commercianti del sotoportego degli Oresi mi hanno chiesto una riunione», ha aggiunto.

Oresi e riva degli Schiavoni

Sono stati proprio alcuni rappresentanti dei negozi di sotoportego dei Oresi a sollevare la questione nel corso della conferenza stampa della Fashion Week. «Chiediamo all'assessore Mar di avere un occhio di riguardo per la nostra area: ci sono le nuove regole, i "pianini", e chiediamo di fare in modo che queste regole siano rispettate». Il riferimento è alle varie delibere approvate negli ultimi anni che disciplinano vetrine, categorie merceologiche, plateatici e occupazione di suolo pubblico. Un'altra area di discussione è quella di riva degli Schiavoni: in quella zona c'è stato un aumento del numero degli operatori, poiché se ne sono aggiunti altri provenienti da campo Santi Filippo e Giacomo, sgomberato per motivi di viabilità. «Gli operatori trasferiti hanno avuto delle misure ridotte rispetto a quelle originali - ha detto Ascom Venezia in risposta al presidente della IX Commissione del Commercio, Paolo Pellegrini, facendo presente che - l'evoluzione dei posteggi in queste aree è frutto di un lungo lavoro nelle conferenze di servizi sui pianini, a cui Pellegrini era presente».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente in auto nel pomeriggio: morto un 19enne di Mira, grave un suo coetaneo

  • Schianto tra un'auto e uno scooter, morto un 17enne

  • Addio ad Andrea Michielan, morto a 21 anni

  • Zaia contro il Dpcm: «Posso spostarmi in una metropoli e non tra Comuni con meno di 5mila abitanti»

  • Nuova ordinanza in Veneto: «Il sabato medi e grandi negozi posso rimanere aperti»

  • Oroscopo Paolo Fox oggi 2 dicembre 2020, le previsioni segno per segno

Torna su
VeneziaToday è in caricamento