Mobilitazione in centro storico finché non saranno riaperti i musei

Operatori della cultura diretti e in appalto in cassa integrazione da 4 mesi tornano in centro storico a sensibilizzare con un volantinaggio: «Musei civici chiusi, così si blocca la città»

Interni di palazzo Ducale, foto da web

In cassa integrazione da marzo, i 350 lavoratori impiegati dagli appalti e gli 80 dipendenti diretti dei Musei Civici veneziani tornano a protestare domani vicino a palazzo Ducale per la riapertura dei musei. Volantini alla mano, gli operatori della cultura e le sigle organizzatrici Fp e Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltrasporti saranno al ponte della Paglia in riva degli Schiavoni a mezzogiorno. Durante i fine settimana, come informa il sito web di Muve (Fondazione Musei Civici di Venezia), fino a fine mese, saranno accessibili palazzo Ducale dal giovedì a domenica, il museo del Vetro di Murano e il museo del Merletto di Burano ogni sabato e domenica. Non ci sono altre previsioni di ripartenza. E la rabbia dei dipendenti, in appalto a 3-400 euro al mese con il Fis (fondo di integrazione salariale) e a 800 al mese in caso di assunzione diretta, aumenta. 

Mentre altre attività, esercizi pubblici, negozi, uffici, perfino biblioteche hanno ripreso a funzionare a pieno ritmo, con tutte le precauzioni e l'osservanza delle prescrizioni anticovid, la ripartenza dei musei tarda ad arrivare nonostante la domanda di cultura sia presente e visibile dalle code dei turisti alle biglietterie: motivo di vanto per l'offerta culturale veneziana con tutte le difficoltà dei viaggi all'estero in questo periodo. Quella di domani sarà l'ennesima di varie mobilitazioni a Venezia e in tutta Italia per chiedere la riapertura e un ritorno alla centralità dei luoghi della cultura, punta di diamante del turismo italiano e veneziano.

«Domani volantineremo per tenere alta l’attenzione sul tema - commenta Daniele Giordano Funzione Pubblica Cgil - Venezia deve ripartire mettendo al centro un'offerta culturale di qualità. Chiediamo che tutti i musei siano riaperti e che il personale rientri in servizio subito per permettere a tutti di godere nuovamente del nostro patrimonio artistico, culturale e scientifico. Il Comune deve fare questa scelta subito perché se si tiene chiusa la cultura non muoiono solo i musei ma Venezia stessa».

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