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Cronaca

L'attacco: «Quasi 1800 alloggi di Ater e del Comune tenuti sfitti a Venezia e terraferma»

Denuncia dei consiglieri comunali Gianfranco Bettin e Gianluca Trabucco (Verde Progressista) e della consigliera regionale Elena Ostanel (Il Veneto che vogliamo). «Si lascia campo libero a chi specula favorendo l’impoverimento»

«Quasi 1800 alloggi di Ater e del Comune tenuti sfitti a Venezia e terraferma: un aiuto a chi specula sulla casa, un insulto al bisogno di migliaia di famiglie e persone». La denuncia è dei consiglieri comunali Gianfranco Bettin e Gianluca Trabucco (Verde Progressista) e della consigliera regionale Elena Ostanel (Il Veneto che vogliamo). 

«Per la precisione continuano i consiglieri - Le case vuote sono 1779, delle quali: 776 nella Venezia insulare (620 dell’Ater e 156 del Comune) e 1033 in terraferma (654 dell’Ater e 349 del Comune). In realtà, gli alloggi sfitti sono di più considerando quelli in manutenzione (da parte del Comune tramite Insula) e quelli di altri enti. Come l'Ipav ad esempio, che mette a gara una quota del patrimonio, oppure l’Agenzia del Demanio, che oltre a tenere alloggi vuoti si permette di inviare avvisi di fine locazione ai residenti di San Pietro di Castello, dov'è prevista la concessione dell’ex caserma Sanguineti per attività ricettive».

L'opposizione anche nei mesi passati aveva pubblicato i dati delle case non assegnate. «Mentre la città storica raggiunge il minimo di residenti e anche la terraferma perde abitanti, né il Comune, che controlla Insula, e né la Regione, che controlla Ater, promuovono un intervento straordinario sugli alloggi vuoti, finalizzato a consentire alle fasce più deboli di trovare casa e alla città di ripopolarsi e rigenerarsi anche sotto il profilo socioeconomico - continuano Bettin, Trabucco e Ostanel - Seguiamo i casi di disservizi, come Altobello a Mestre, progetto da completare, o il quartiere “Città Giardino” al Lido». Su Campo Marte alla Giudecca l'Ater ha annunciato la ripresa degli interventi domani, lunedì 19 settembre.

Per i consiglieri, «troppi sono ancora gli alloggi in abbandono del Comune, specialmente al rione Pertini a Mestre e in area Scalera alla Giudecca. Le nostre richieste di intervento, e quelle di inquilini o comitati, ricevono risposte evasive e dilatorie. È tempo che Zaia e Brugnaro si muovano, stanziando le risorse necessarie. Non mettendo in gioco le migliaia di alloggi recuperabili si lascia campo libero a chi specula, attaccando così il diritto alla residenza e favorendo l’impoverimento e lo spopolamento della città».

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