Spinea, un 72enne in carcere per violenze sessuali

Avrebbe aggredito un'infermiera che si occupava dell'assistenza domiciliare della suocera

I carabinieri hanno raggiunto ieri un settantaduenne di Spinea accusato di violenze sessuali e, come stabilito dal tribunale di sorveglianza, lo hanno portato in carcere. L’uomo era già sottoposto ad una misura alternativa in seguito ad una vecchia condanna per lo stesso reato, risalente al 2007, quando lavorava a Venezia. Evidentemente, però, non ha perso l'abitudine di allungare le mani sulle donne.

Questa volta a subire la violenza è stata una infermiera dell’Ulss che era incaricata di assistere la suocera, convivente, allettata per invalidità civile e seguita dai servizi sociali. Le molestie del 72enne, secondo gli accertamenti dei carabinieri, sarebbero iniziate con pesanti apprezzamenti e sono proseguite con palpeggiamenti. Dopodiché, nonostante le resistenze, l'uomo sarebbe andato oltre spingendo l’infermiera contro un muro e tentando di baciarla.

A quel punto la vittima ha chiamato i carabinieri, che sono intervenuti sul posto e, accertati i fatti, hanno informato il magistrato di sorveglianza. Il tribunale ha emesso il provvedimento di immediata carcerazione del recidivo, subito eseguito dai militari con l’arresto e il trasferimento in carcere.

Oltretutto è stato necessario occuparsi della signora allettata: tramite i servizi sociali, in tarda serata si è riusciti a trovare una soluzione.

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