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Continua l'arrivo di profughi nel Veneziano: "Gli spazi sono finiti"

Nei prossimi giorni in arrivo altri 205 migranti (913 in tutto il Veneto). Il prefetto chiede ai sindaci di individuare nuove strutture disponibili

Gli sbarchi sulle coste italiane, nonostante manchi meno di un mese a Natale e il clima sia ben diverso rispetto alla scorsa estate, non si fermano. Di conseguenza l'emergenza dalla Sicilia arriva fino da noi, sottoforma di ennesimo annuncio da parte della Prefettura di Venezia dell'imminente arrivo di ulteriori 913 migranti in Veneto, che si aggiungono ai 1711 profughi già ospitati nelle strutture regionali. Alla provincia di Venezia sono stati assegnati 205 migranti (sulla base di criteri demografici), numero che si deve sommare agli ulteriori 260 già alloggiati in territorio lagunare.

La comunicazione ufficiale di Ca' Corner è arrivata il 27 novembre scorso, con un documento inviato sia al presidente della Regione Luca Zaia, sia a tutti i sindaci (compreso il commissario straordinario di Venezia, Vittorio Zappalorto). Nella lettera si mette nero su bianco che gli alloggi per i profughi in arrivo dovranno essere trovati "nell'immediato", lasciando intendere che gli arrivi sono previsti a breve. "Finora lo strumento utilizzato è stato quello della stipula di convenzioni con operatori del privato sociale, sia laico che religioso) e con albergatori, con oneri facenti carico esclusivamente allo Stato - si scrive nella missiva - Si rinnova quindi la richiesta di indicare eventuali disponibilità alloggiative". Ancora una volta la richiesta che arriva ai primi cittadini è di stilare un elenco di strutture che potrebbero essere disponibili a ospitare i migranti, dietro il pagamento di massimo 35 euro al giorno. Soldi che garantisce lo Stato.

Servono nuove idee e nuovi spazi, però, poiché lo stesso prefetto Domenico Cuttaia nella comunicazione dichiara che gli alloggi individuati da Ca' Corner, nella provincia di Venezia come nelle altre, "risultano pressoché esauriti". Per mettere a punto la macchina degli aiuti e dell'ospitalità nei prossimi giorni sarà convocato il Tavolo di coordinamento regionale "cui potranno essere fatte pervenire, oltre che alla Prefettura, eventuali proposte, suggerimenti, iniziative funzionali alla definizione del programma di accoglienza", dichiara Cuttaia.

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