"Lo sport fa crescere il Paese": Bebe Vio e Zanardi in missione speciale per i giovani

Una squadra di 50 ambasciatori paralimpici è pronta a partire per scuole, ospedali, ovunque verrà chiamata per raccontare con esperienze di vita l'importanza dell'attività fisica

Lo sport accresce la cultura di un paese. Un messaggio che più di 50 atleti paralimpici, capitanati da Alex Zanardi e Bebe Vio, sono pronti a lanciare con la forza di uno tsunami, nel loro viaggio verso scuole, ospedali ovunque verranno chiamati con l'obiettivo di raccontare, attraverso le loro esperienze personali, l'importanza dell'attività sportiva per persone con disabilità e le opportunità offerte dallo sport.

SPORT COME STRUMENTO DI POLITICA ATTIVA

Con loro Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico italiano: "Lo sport è uno strumento di politica, con la p maiuscola, attiva sul territorio per far crescere il paese in termini culturali. Iniziamo idealmente un viaggio per l'Italia per contagiare virtuosamente tanti ragazzi e ragazze disabili", ha spiegato Pancalli dalla Stazione Centrale di Milano, luogo scelto per l'inizio di questo viaggio ideale, anche grazie al sostegno di Ferrovie dello Stato e di Grandi Stazioni Retail. Non si tratta solo di attività fisica, per Pancalli la crescita culturale del Paese passa anche attraverso lo sport ed è per questo che ha lottato a lungo, e alla fine vinto, per far diventare il Cip un ente autonomo di diritto pubblico.

UNA GRANDE SQUADRA

Ringrazia quindi il governo, che "sentiamo vicino mai come in questo momento", e di fianco a lui il ministro per lo Sport, Luca Lotti, spiega che altri segnali di collaborazione si vedranno "già nella prossima finanziaria. Ne stiamo parlando con Pancalli, vedrete i risultati nella redazione del testo". Insieme presentano i 50 ambasciatori che hanno "l'occasione per dimostrare che sono atleti e prima ancora uomini che possono essere un esempio per tantissimi ragazzi che da un letto di ospedale, seguendo le loro imprese, possano vedere tramite lo sport un futuro diverso", come spiega ancora Lotti.

Monica Contrafatto e Alessio Sarri, Martina Caironi e Giulio Maria Papi sono solo alcuni dei nomi che compongono "una grande squadra", come la definisce Bebe Vio: "Cerchiamo di essere sempre un punto di riferimento - spiega la schermitrice veneta - anche perchè siamo tutti giovani, io ho 20 anni e credo tanto nel potere dei giovani. E credo tanto che ogni nostra piccola passione possa diventare un giorno un lavoro anche per qualcun altro. Il nostro scopo è che ci veda qualcuno, un parente o qualcosa che poi coinvolga qualcun altro a fare sport. Il nostro obiettivo - ha concluso - è avere sempre più atleti". 

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