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La bimba morta di malaria: "Forse contratta a Trento". Cordoglio a Bibione per la tragedia

La piccola Sofia si trovava nella località balneare veneziana quando è stata portata in ospedale a Portogruaro. Dopodiché il trasferimento a Trento e il seguente decesso a Brescia

Un decesso che nella sua tragicità ha portato con sé anche numerosi punti interrogativi. Sulla morte per malaria di Sofia, la bambina trentina di 4 anni morta dopo il ricovero agli Spedali Civili di Brescia, sono in corso accertamenti anche da parte del ministero della Salute. Perché se la diagnosi sarà confermata ci si troverebbe di fronte a un raro caso di malaria "autoctona". Non se ne registravano da trent'anni. Una delle ipotesi tenute in considerazione è che una zanzara abbia potuto pungere qualcuno di infetto per poi trasferire il "plasmodio" alla piccola. In ogni caso un evento fuori dall'ordinario, anche perché le zanzare "nostrane" non avrebbero la capacità di trasmettere il microorganismo. La zanzara vive un ciclo di 20 giorni e non ha progenie, quindi non ci sarebbe comunque il rischio che possano esserci altri insetti nati dal vettore pericoloso. 

"FORSE MALARIA CONTRATTA ALL'OSPEDALE DI TRENTO"

La piccola era stata in vacanza a Bibione con i genitori: secondo il direttore generale dell'Apss (Azienda provinciale dei servizi sanitari del Trentino), Paolo Bordon, sarebbe stata prima portata in ospedale a Portogruaro, poi a Trento, per un esordio di diabete infantile. Lo stesso Bordon ha spiegato che durante uno dei giorni del ricovero a Trento della bimba erano presenti, "in un'altra stanza, due bambini con la malaria, che sono guariti".

ACCERTAMENTI DEL MINISTERO

Anche su questo punto insistono gli accertamenti del ministero: "Sul caso il ministro Lorenzin ha chiesto una relazione all'assessorato alla Salute della Provincia autonoma di Trento e ha inviato un gruppo di esperti all'ospedale Santa Chiara di Trento per accertare le modalità del contagio", si legge in una nota. Del gruppo faranno parte anche esperti di malattie infettive e tropicali ed esperti dell'Istituto Zooprofilattico. E' il ministro stesso a predicare cautela: "Dalle prime indicazioni che abbiamo avuto pare che la bambina potrebbe aver contratto la malaria in ospedale, a Trento, il motivo per il quale sarebbe un caso molto grave - ha dichiarato - Abbiamo mandato immediatamente degli esperti sia per quanto riguarda la malattia sia per la trasmissione da parte delle zanzare".

SOFIA IN OSPEDALE A PORTOGRUARO PER 3 GIORNI

Sulla vicenda è intervenuta anche l'Ulss 4 del Veneto orientale, specificando in una nota che la piccola di 4 anni era stata accolta il 13 agosto scorso al punto di primo intervento di Bibione per poi essere trasferita all'ospedale di Portogruaro, dove le era stato riscontrato un esordio di diabete infantile. "La mattina del 16 agosto, su richiesta dei familiari - continua l'azienda sanitaria - è stata trasferita all’ospedale di Trento per continuare le cure. Al momento della dimissione non erano presenti sintomi riconducibili a malattie infettive". L'Ulss 4 si è detta disponibile a fornire tutta la documentazione riferita al ricovero della bimba alle autorità competenti.

SOLIDARIETA' DA BIBIONE

Solidarietà "ai genitori e alla famiglia tutta della piccola Sofia" è stata espressa martedì da Silvio Scolaro, presidente di Aba, l'associazione Bibionese degli albergatori. Proprio a Bibione la bimba, trentina, aveva trascorso un periodo di vacanza con i genitori Marco e Francesca. "Purtroppo non sappiamo dove abbiano alloggiato sul nostro litorale - aggiunge Scolaro - se in hotel o qualche campeggio. Mai dalle nostre parti abbiamo registrato la presenza della zanzara indicata come portatrice della terribile malattia".
 

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