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Se la bolletta "esplode": mazzata da 107mila euro a una famiglia di Caorle

I malcapitati vivono in un'abitazione normale in via Beato Angelico. Per due mesi di consumi del gas si sono visti recapitare dall'Eni un "conto" salatissimo: saranno loro a dover dimostrare l'errore

Non solo si vedono recapitare una bolletta astronomica, ora dovranno dimostrare da sé l'errore che Eni Gas ha commesso. A spese proprie. Una famiglia residente in via Beato Angelico a Caorle qualche giorno fa ha ricevuto la notifica di due mesi di bolletta: aprendo la busta c'è stato un comprensibile momento di disorientamento: oltre 107mila euro.

Un importo spropositato per una famiglia media, ma anche per un albergo della località marittima. L'errore, naturalmente, sembra palese. Ma dalla sede centrale della compagnia petrolifera a Roma non sono arrivate delle scuse. No. E' arrivato l'invito a dimostrare l'errore.


"Non è la prima volta che ci troviamo a dover fare i conti con errori di questo tipo - racconta alla Nuova Venezia il nipote - da quando alcuni anni fa abbiamo cambiato il contatore, i codici non corrispondono mai al nostro nuovo impianto e questo è stato segnalato più volte all’agenzia di Caorle". Anche in questo caso il codice del contatore non corrisponde a quello installato nell'abitazione di via Beato Angelico. Fino a questo momento nessun tecnico sarebbe però andato a controllare cosa effettivamente sia successo. Intanto la bolletta rimane lì, ancora da pagare. Con ogni probabilità non lo sarà mai.

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