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Giovedì, 20 Gennaio 2022
In quarantena

Il Covid corre a scuola e tra le donne incinte

Riprendono i contagi tra i banchi dopo le festività natalizie. In tutta la provincia sono già 84 le classi in quarantena, con numeri in crescita giorno dopo giorno

I contagi viaggiano nelle scuole del Veneziano. Sono trascorsi solo cinque giorni dalla riapertura degli istituti dopo le festività natalizie, ma le positività riscontrate e i casi posti in isolamento o sorveglianza cominciano ad essere già consistenti.

Nel territorio di Ulss 3 sono in tutto 74 le classi in quarantena, con un numero sempre crescente di casi: martedì sono state 10, mercoledì 21 e giovedì 43. La stima è che siano circa 1.480 gli studenti in isolamento. In Veneto orientale, invece, sono state prese in carico 67 classi, 10 delle quali poste in quarantena (176 alunni) e 57 in sorveglianza (1.100 alunni). «Sono numeri spaventosi. - ha commentato il direttore del Sisp di Ulss 3, Vittorio Selle - In pochi giorni abbiamo già avuto segnalazioni da 295 classi»; dello stesso parere il direttore della Prevenzione di Ulss 4, Anna Pupo: «Numeri elevati sin da inizio rientro a scuola, - ha commentato - che si ripercuotono anche sul sistema di tracciamento e dei tamponi».

I contagi si ampliano anche tra le donne incinte. Nel solo mese di gennaio, come spiegato dalla primaria di Pediatria dell'ospedale dell'Angelo, Paola Cavicchioli, sono state 7 le donne gravide prese in carico ad aver contratto il virus, sei delle quali hanno partorito ancora da positive. A San Donà, invece, nel repero di Ostetricia e ginecologia ci sono 10 donne positive e dal 25 dicembre ad oggi sono 8 i parti complessivi con un neonato risultato positivo subito dopo la nascita. «In un caso sintomatico si è dovuto ricorrere al parto cesareo per pericardite e polmonite da Covid - ha precisato il direttore sanitario, Francesca Ciraolo - la paziente è stata ricoverata in area Covid e sottoposta all’ossigenoterapia e a teapria specifica sotto controllo pneumologico e cardiologico. Il neonato, negativo, non ha avuto problemi, la mamma ora è a casa».

Pillole anti-Covid

Intanto, sul fronte della cura del Covid, in questi giorni è partita la terapia orale anti Covid, che consiste nella somministrazione di pillole non oltre i cinque giorni dall'inizio dei sintomi, destinate in primis a persone fragili, individuate con i medici di famiglia, che presentino sintomi lievi della malattia. Ulss 3 è attualmente in possesso di circa 100 trattamenti, mentre Ulss 4 ha già cominciato la somministrazione in 21 persone.

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