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"Mamma beve, bimbo beve": Ulss 3 in prima linea contro il consumo d'alcol in gravidanza

L'azienda partecipa alla campagna di sensibilizzazione in occasione della Giornata internazionale di sensibilizzazione sulla sindrome alcolica fetale e disturbi correlati

Anche l’Ulss 3 è in prima linea per dire alle mamme che in gravidanza non si beve, e che anzi è bene smettere anche prima di affrontare la maternità. La campagna di sensibilizzazione “Mamma Beve Bimbo Beve” vede nel mese di settembre il suo momento forte, e sabato 9 settembre, in particolare, si celebra la Giornata Internazionale di sensibilizzazione sulla sindrome alcolica fetale (FAS) e i disturbi correlati.

CAMPAGNA SOCIAL

L’obiettivo è appunto quello di mantenere alta l’attenzione delle istituzioni, dei professionisti e dei cittadini sui rischi legati al consumo di alcol in gravidanza. E la campagna punta ai principali social network, dove tutti, ma in particolare gli operatori della sanità, possono diventare ambasciatori di “Mamma Beve Bimbo Beve” scattandosi una foto o facendo un video. Le foto e i video realizzati saranno pubblicati e diffusi nei social con gli hashtag #zeroalcolingravidanza, #FASDAY #tooyoungtodrink, #FASDMONTH.

"UN'INCIDENZA TROPPO ELEVATA"

"La sindrome alcolica fetale - commenta il direttore generale dell’Ulss 3 Giuseppe Dal Ben - resta un ‘male’ dei nostri tempi, da combattere così come si combattono le altre distorsioni degli stili di vita, tra cui il fumo, la sedentarietà, l’alimentazione scorretta. Mali e distorsione che sorprendono, poiché si tratta di patologia prevenibili al 100%: per evitare la Fas e le sua conseguenze, nello specifico, sarebbe sufficiente non assumere alcol in gravidanza".

L’abitudine di bere alcol durante la gestazione, invece, è ancora troppo diffusa in Italia come in molti paesi occidentali e negli Stati Uniti: "In alcune aree - spiega il direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 3, Luca Sbrogiò - si è registrata l’incidenza della sindrome su 3,7 nuovi nati ogni mille, e l’incidenza delle patologie alcol correlate sale fino ad interessare 40 bambini ogni mille”. Tra le tante équipe che partecipano alla campagna di sensibilizzazione con una loro foto, ci sono anche quelle dell’Ulss 3.

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