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Cronaca

Trenta reati scoperti e 90 persone salvate, è il 2011 della guardia costiera

La capitaneria di porto in una nota riassume le sue attività nell'anno appena concluso. Sono state 116 le operazioni di soccorso nell'area dalla foce del Tagliamento alle bocche di porto di Chioggia

Il 2011 si è concluso con 116 missioni di soccorso e 90 persone assistite in mare. E' il bilancio dell'attività della capitaneria di porto-guardia costiera di Venezia nell'area dalla foce del Tagliamento alle bocche di porto di Chioggia grazie all'impiego di 24 unità navali e con una forza di 220 militari.

Nel comparto amministrativo, spiega la guardia costiera in una nota, sono 190 gli atti regolamentari emanati per la sicurezza dell'attività portuale mentre la vigilanza sul demanio marittimo si è sviluppata in 1500 controlli sul territorio. E ancora: la sicurezza della navigazione si è concretizzata in oltre 90 ispezioni a navi straniere con 13 unità fermate per irregolarità e 500 navi nazionali visitate. Di rilievo, le verifiche legate al controllo del tenore di zolfo nel combustibile delle navi arrivate a Venezia, che ha portato a sanzionarne due, per oltre 60mila euro.

Quasi 150 i libretti di navigazione consegnati e più di 200 i titoli professionali rilasciati, con introiti per oltre 15mila euro per il settore della Gente di Mare.


L'attività di polizia ha registrato quasi mille sanzioni amministrative comminate e 30 notizie di reato trasmesse alla competente autorità giudiziaria. Costante durante il corso del 2011, la vigilanza sulla filiera della pesca che si è intensificata, anche quest'anno, durante le festività natalizie.

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