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Autostrade venete, approvato bilancio 2015: segnati utili netti per 12 milioni di euro

Cav, concessioni autostradali venete, fa i conti in casa propria e il risultato è molto positivo: "dati positivi in primis per il territorio" commenta la presidente Serato

Voto unanime ieri mattina per l’approvazione, all’interno della seduta del Cda di Cav – Concessioni Autostradali Venete - del bilancio consolidato sullo scorso anno. 

 L’esercizio 2015 si è chiuso con un risultato positivo: l’utile al netto delle imposte è, infatti, di circa € 11,9 milioni (nel 2014: € 13,2 milioni).Il valore della produzione è pari a € 147,9 milioni (nel 2014: € 140,2 milioni) con un aumento di € 7,7 milioni (+ 5,5%).
 I ricavi da pedaggio (al netto di IVA e dell’integrazione del canone di concessione ANAS) risultano pari a € 126,8 milioni registrando un aumento rispetto all’anno precedente (nel 2014: € 119,8 milioni; + 5,8%).
 Il dato è dovuto sostanzialmente alla ripresa del traffico (+ 3,14%). Per quanto riguarda gli altri proventi autostradali, il loro valore complessivo è pari a € 6,7 milioni (nel 2014: € 6,3 milioni) ed è così suddiviso: € 4,2 milioni per proventi da royalties su attività svolte presso le aree di servizio; € 1,8 milioni da compartecipazioni delle altre Società autostradali ai costi di esazione; € 0,7 milioni per recupero spese.
Aumentano le spese per le manutenzioni annuali a cadenza periodica che passano da € 7,5 milioni a € 9,3 milioni (+ 23,4%).
 Gli oneri finanziari ammontano a € 24,7 milioni, inferiori a quelli dell’anno precedente (nel 2014: € 25,9 milioni; - 4,8%). 
 Il risultato prima delle imposte è pari a € 18,0 milioni (nel 2014: € 20,8 milioni; - 13,3%) con una diminuzione di € 2,8 milioni; le imposte sul reddito (IRES e IRAP) sono pari a € 5,7 milioni (€ 7,3 milioni nel 2014); l’utile, come già anticipato, è pari a € 11,9 milioni.
 «Il 2015 si chiude ufficialmente con dati economico-finanziari più che soddisfacenti – commenta la presidente di CAV Luisa Serato – tanto più alla luce del recente closing del poject bond, il primo in Italia a garanzia Bei. Dati che si connotano come positivi non solo per la società ma in primis per il territorio visto che, da statuto, i dividendi della società non vengono ripartiti fra i soci, Regione e Anas, ma sono interamente destinati a interventi infrastrutturali sul territorio del Veneto decisi d’intesa dalla Regione e dal Ministero delle Infrastrutture. Una mission precisa di una società di gestione autostradale che è un unicum, proprio per questa particolare declinazione territoriale, nel panorama nazionale».
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