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Corteo di gondole listate a lutto per commemorare il turista tedesco

Un corteo di una quarantina di gondolieri con il ferro di prua delle imbarcazioni listato a lutto ha percorso il Canal Grande di Venezia per ricordare l'incidente di ieri

Un corteo di una quarantina di gondolieri con il ferro di prua delle imbarcazioni listato a lutto ha percorso il Canal Grande di Venezia per ricordare l'incidente di ieri che ha portato ad una collisione mortale tra un vaporetto ed una gondola. Non una manifestazione - hanno precisato i gondolieri sottolineando che oggi non è il giorno delle polemiche - ma un momento per commemorare la vittima dello scontro, Joachim Reinhardt Vogel docente tedesco di 50 anni e per portare solidarietà ai suoi familiari, la moglie e i tre figli, in particolare la più piccola di tre anni, che è rimasta ferita.

Con il pensiero che è andato anche al gondoliere uscito illeso dalla collisione e al comandante del vaporetto. Il corteo di gondole ha raggiunto il luogo dell'incidente dove Don Natalino Bonazza, dopo un minuto di silenzio e il tradizionale saluto dei gondolieri con l'alzaremi, ha tenuto un breve momento di preghiera. Poi, per riflettere sull'accaduto, un simbolico stop della categoria di due ore dalle 12 alle 14 di oggi, fatta eccezione per il servizio pubblico da "parada" che fa da traghetto tra una sponda e l'altra del Canal Grande. Don Bonazza nella messa serale nella chiesa di San Salvador ha ricordato ancora una volta il professore tedesco morto, a quanto pare nel tentativo di proteggere i figli nell'urto tra imbarcazioni. I gondolieri intendono partecipare, come i lavoratori del trasporto pubblico, con una delegazione ai funerali della vittima, quando questi saranno fissati nel suo paese di origine.

La salma del turista tedesco è, intanto, a disposizione della Procura della Repubblica; un atto formale che prelude all'incarico per l'autopsia sul corpo su disposizione del magistrato titolare del caso. Il fascicolo aperto dal pm di turno Roberto Terzo è per omicidio colposo e lesioni. Intanto i familiari della vittima, dopo che la figlia di tre anni è stata medicata ieri all'ospedale di Padova da dove è stata dimessa in serata, sono di nuovo a Venezia in attesa dell'assolvimento delle pratiche burocratiche più urgenti. Torneranno poi in Germania assistiti da parenti che sono già arrivati in città per stare loro vicino.

Dopo l'accaduto il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, è rientrato dalle ferie e già ieri sera ha chiesto di avere, dai soggetti interessati, tutti i dati e gli elementi per fare il punto sulla situazione del traffico in Canal Grande alla ricerca di soluzioni al problema. Già pronte alcune proposte minime dei gondolieri che non attendevano altro. Tra queste, la riduzione dei transiti con limitazioni per i mezzi non indispensabile, rispetto delle regole esistenti e abbassamento dei limiti di velocità per i mezzi a motore.

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