Mano pesante per il decoro a Venezia: stop a figuranti in costume e a raccolte firme

Ordinanza contro i personaggi mascherati che si fanno fotografare con i turisti pretendendo soldi in cambio. Un freno anche ai sedicenti militanti che chiedono "firme contro la droga"

Un provvedimento che vuole arginare dei fenomeni ritenuti dannosi per la gestione dei flussi pedonali e, in generale, per il decoro in città. Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha firmato due ordinanze che vietano le attività di “figurante in costume” e quella di raccolta firme e fondi in forma itinerante. Decisioni prese, spiega l'amministrazione, dopo una analisi attenta eseguita insieme alle forze dell'ordine. "Basta con le raccolte da chi staziona lungo le calli senza permessi - commenta il primo cittadino - e soprattutto basta con l’indecoroso spettacolo di mascheranti, che nulla hanno a che fare con la storica tradizione culturale veneziana e che spesso diventano reale minaccia nei confronti dei passanti e dei malcapitati turisti. Attività che, spesso, nascondono veri e propri racket". Le ordinanze avranno validità per 120 giorni.

Limite ai banchetti che intralciano la circolazione

L'analisi effettuata tra calli e campi ha evidenziato "la costante presenza di soggetti, appartenenti a strane associazioni, dedite alla raccolta di firme, di solito contro la droga, e alla raccolta di fondi per finanziare l’attività delle stesse organizzazioni". Un fenomeno che da anni si presenta in tante città "ma che a Venezia crea intralcio alla circolazione pedonale, soprattutto quando questa raccolta itinerante staziona in ambiti ristretti come le calli o i punti di intenso passaggio turistico". Il che diventa un problema in particolare con l’avvicinarsi delle festività natalizie e del Carnevale. Un eventuale permesso potrà comunque essere concordato con i responsabili delle organizzazioni impegnate in questo tipo di raccolta firme e fondi, solo se questa sarà svolta in luoghi e in orari predefiniti e precedentemente autorizzati. Si vuole colpire, dunque, soltanto la raccolta “selvaggia".

Stop alle foto con falsi figuranti

L'altro divieto, che comprende piazzale Roma e il Tronchetto, vieta invece l’attività di figurante in costume "mediante l’utilizzo di maschere ed altri costumi non riconducibili alla tradizione storica, culturale e carnevalesca della città". In questo caso l'obiettivo sono le persone che, dedite a farsi fotografare o filmare, attirano l’attenzione di turisti di passaggio con l’obiettivo di raccogliere denaro in forma di offerta, a volte, in modo insistente e minaccioso.

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