Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Alluvione nei Balcani, i soccorsi: in prima linea un giovane di Ceggia

Daniele Bernardi, nato a Sandonà e cresciuto a Ceggia, è il coordinatore italiano di Caritas in quella regione. Gestisce una situazione tragica

Da Ceggia a Sarajevo, dal Veneto ai Balcani, solo ed esclusivamente per solidarietà. Daniele Bombardi ha 33 anni, una grande forza di volontà e un ruolo di primo piano nel sostegno alle popolazioni colpite dalla drammatica alluvione. E’ lui, il giovane dottore in Scienze Internazionali e Diplomatiche, il coordinatore italiano dei progetti Caritas in Serbia e Bosnia Erzegovina. Nato a San Donà e cresciuto a Ceggia, da pochi anni vive a Sarajevo e nelle ultime settimane si è trovato improvvisamente sotto i riflettori. Come riporta La Nuova Venezia, sta lavorando giorno e notte per dare manforte alla popolazione colpita da quell’interminabile bomba d’acqua.

Un’area grande quasi come tutta la Pianura Padana è finita sotto due metri di acqua, il bilancio attuale parla di 50 morti, oltre 70 dispersi e più di 100mila sfollati. Una situazione tragica che il ragazzo di Ceggia sta vivendo in prima linea, con un forte senso di responsabilità e altrettanto spirito di solidarietà.

In qualità di coordinatore italiano di Caritas in quella zona, Daniele sta coordinando gli aiuti senza sosta: il suo compito è quello di organizzare il rifornimento di alimenti, acqua potabile, medicinali e ogni altro bene di prima necessità. C’è spazio però anche per un appello: “In Italia si è parlato troppo poco di questa emergenza, la Caritas diocesana di Vittorio Veneta accoglie fondi per queste persone”.  

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