Addio a Diana Habeler, storica albergatrice di Jesolo

La donna, 85 anni, gestiva l'hotel Capri. Un malore lunedì mattina. E' morta in ospedale

E’ morta questa mattina Diana Habeler, storica albergatrice di Jesolo. Aveva 85 anni e ancora oggi era attiva all’hotel Capri. Mentre si trovava in casa con il marito Luciano, è stata colta da malore. Fatta intervenire l’ambulanza, il personale medico ha subito attivato la rianimazione; la signora è stata poi portata in ospedale, dove il suo cuore ha smesso di battere. Lascia, oltre al marito Luciano Baghin, i figli Vittorio, Stefano e Silvy, questi ultimi loro stessi albergatori: Stefano con l’hotel Italia, Silvy al Capri, assieme alla mamma. Figlia di albergatori (il papà di lei è stato uno dei primi di Jesolo), si può dire che la signora Habeler sia nata e cresciuta in hotel e quindi con la forte vocazione e cultura dell’ospitalità. Il primo albergo gestito (e tra i primi della città) è stato l’Italia; quindi il Capri, che, di fatto, ha realizzato lei in tutto.

«Ha fatto la storia di Jesolo»

Donna tenace, dallo spirito battagliero, una vera e propria roccia: carattere che le hanno consentito di portare avanti l’azienda di famiglia e di vincere molte battaglie. Tra queste si ricorda quella storica contro il demanio, che le contestava di avere occupato una parte di spazio pubblico. Non ha mai ceduto di un centimetro e, nonostante i tanti anni di battaglia legale, è riuscita a dimostrare le sue ragioni. “E’ una donna che ha fatto la storia di Jesolo”, ricorda commosso Alessandro Rizzante, storico socio Aja (per tanti anni vice presidente e poi presidente) ed amico della famiglia Habeler. “Iscritta da sempre all’Aja, partecipava attivamente a tutte le assemblee, portando il suo contributo anche critico se necessario, con lo spirito di fare crescere l’associazione e la categoria tutta”.

Il premio

In occasione del sessantesimo dell’associazione, è stata premiata proprio perché presente da sempre in Aja e, di fatto, a Jesolo. “Una figura storica ed una famiglia che ha dato e sta dando tanto al mondo della ricettività alberghiera”, ricorda il presidente Aja, Alberto Maschio. “Quando allora decidemmo di premiare le figure storiche dell’associazione, non c’è stato il minimo dubbio sul fatto che volevamo che salisse lei sul palco. Alla famiglia vadano le più sincere condoglianze mie personali e di tutto il consiglio che rappresento”.

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