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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca San Donà di Piave / Località Chiesanuova

Per Caposile non sono due giorni come gli altri: sono i "bomba day"

Due squadre di artificieri di Civitavecchia in queste ore stanno disinnescando tre ordigni della Grande Guerra in un campo in aperta campagna. Evacuata una casa e chiusa via Francescata

Ieri e oggi per Caposile non sono due giorni come altri. Sono due "bomba day". Tre ordigni risalenti alla prima guerra mondiale, infatti, verranno fatti brillare in un campo da due squadre del Nucleo artificieri di Civitavecchia. Due di queste bombe, austriache, sono state trovate nelle settimane precedenti in campi privati a Jesolo, l'altra, italiana, a San Donà di Piave. Le operazioni sono in corso di svolgimento, e dureranno per tutta la giornata. Forse con una "coda" domani mattina. E qualche "boato" inatteso potrebbe cogliere di sorpresa i residenti.

Ieri il primo "scoppio". L'ordigno si pensava potesse contenere gas tossici, come il nervino, invece non è stato così. Per ogni evenienza erano state allertate le squadre specializzate dei vigili del fuoco e del Suem. Personale che si trova sul posto anche oggi, visto che la bomba più grande delle tre si presume sia a "carica speciale", come nel caso precedente.

 

Gli artificieri hanno chiesto di avere a disposizione necessariamente un'area libera di circa 950 metri. D'intesa con Prefettura e Comune di Jesolo si è individuato un punto congeniale a Caposile, in aperta campagna. In quel raggio, infatti, ricade una sola abitazione, evacuata, e una sola strada, via Francescata, chiusa al traffico per tutta la giornata. Disagi limitati quindi per la popolazione.

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