Eroina da Mestre a Pordenone, tre arresti

La guardia di finanza ha ricostruito un giro di decine di giovani acquirenti, tra cui molti studenti e minorenni. Accertate cessioni per un totale di 1 chilo di sostanza

Portavano l'eroina da Mestre al Friuli a cadenza regolare, 50 grammi alla volta. Tre persone di nazionalità italiana sono state arrestate dalla guardia di finanza di Pordenone con l'accusa di essere coinvolte a vario titolo nello spaccio di droga nella città friulana. Le indagini erano partite in estate con un primo arresto effettuato nel piazzale della stazione di Pordenone: era finito in manette un ventenne del posto, appena arrivato in treno da Mestre e trovato in possesso di circa 50 grammi di eroina. A quel punto i militari della compagnia, coordinati dalla procura locale, sono riusciti a risalire la "filiera" e arrivare sia ai numerosi acquirenti del posto, tra cui anche minorenni, sia al canale di approvvigionamento che era gestito da una coppia di giovani all'interno del loro appartamento, nella periferia della città.

Eroina da Mestre a Pordenone

È stato scoperto che in poco meno di due anni la coppia aveva smerciato un migliaio di dosi, pari a oltre un chilo di sostanza, a decine di giovani. Compravano l'eroina a Mestre, spostandosi in treno, e quando si sono resi conto di essere oggetto delle "attenzioni" delle forze dell'ordine hanno cercato di sviare i sospetti affidato ad altri l'incarico del trasporto: dei consumatori compiacenti che facevano il lavoro al posto loro e portavano la droga direttamente a casa della coppia. Il costo del "servizio" veniva regolato con alcuni grammi di sostanza. Le comunicazioni avvenivano tramite un sistema di chat di quelle che distruggono i messaggi.

Armi in casa

Il gip di Pordenone, Eugenio Pergola, sulla base del materiale raccolto ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare per la coppia, che è stata portata in carcere. Nel corso della perquisizione in casa sono stati trovati un bilancino di precisione, due pugnali e due storditori elettrici di tipo "stun gun", tutto sequestrato. «L'operazione - ha sottolineato Stefano Commentucci, comandante provinciale della guardia di finanza di Pordenone - ha consentito di eliminare una radicata piazza di spaccio di eroina proveniente da Mestre. Purtroppo questa sostanza, a causa del suo basso prezzo e della "nuova" modalità di consumo (può essere sniffata o fumata) è ritornata molto in auge tra gli assuntori, specie quelli di giovane età».
 

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