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La chiesa dei Santi Geremia e Lucia

La chiesa dei Santi Geremia e Lucia

"Minaccia per la sicurezza", espulso il giovane che scaraventò a terra il crocifisso

L'ha annunciato giovedì al Senato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. Il 25enne marocchino il 12 luglio entrò nella chiesa a San Geremia urlando: "C'è qualcosa di sbagliato"

Alla fine è stato espulso il giovane marocchino con permesso di soggiorno francese che il 12 luglio scorso entrò nella chiesa dei santi Geremia e Lucia a Venezia per poi danneggiare un crocifisso del Settecento. Gridò "C'è qualcosa di sbagliato", prima di sfogare la propria collera davanti al manufatto e al custode della chiesa. Lo ha annunciato giovedì pomeriggio il ministero dell'Interno, Angelino Alfano, rispondendo in Aula durante il question time al Senato. 

Il titolare del Viminale ha dichiarato che il 25enne, che durante il blitz in chiesa era apparso in stato confusionale, è stato rimpatriato mercoledì per motivi di sicurezza. Alle forze dell'ordine intervenute dichiarò di essere cristiano, al custode, Sandro Trevisan, fece intendere invece di essere musulmano. Fatto sta che il crocifisso cadde a terra e un braccio del Cristo si staccò, per poi essere riparato in maniera artigianale dal prelato con dello scotch. 

Il giovane mercoledì era ancora ricoverato nel reparto di Psichiatria dell'ospedale Civile di Venezia. I termini temporali del trattamento sanitario obbligatorio, però, erano scaduti. Per questo motivo il prefetto Domenico Cuttaia ha firmato un decreto di espulsione, eseguito dalla questura. Il giovane è quindi stato rimpatriato durante la giornata di mercoledì. Nei suoi confronti non sarebbero state riscontrate altre "malefatte" dello stesso genere in territorio veneziano, anche perché pare non fosse arrivato in laguna da molto tempo.

Nelle stesse ore, sempre secondo il ministro degli Interni, è stato rimpatriato anche un uomo di 67 anni che aveva fatto irruzione in una chiesa a Cles, in Trentino, urlando parole di avversione per la religione cattolica. Salgono così a 102 gli espulsi dall'1 gennaio 2015, tra cui 9 imam. L'ultimo dei quali è finito nel mirino mercoledì: si tratta della guida spirituale islamica di Noventa vicentina. 

Il 25ennne marocchino venne denunciato dai carabinieri per danneggiamento aggravato e venne sottoposto a una visita psichiatrica all'ospedale Civile, per poi essere rivoverato con trattamento sanitario obbligatorio. Ad attirare l'attenzione era stato il grande crocifisso posto in posizione centrale nella chiesa: iniziò a spintonarlo, finché non cadde sul pavimento. Il giovane in primis venne fermato dal custode e da alcune turiste che si trovavano nell'edificio sacro. Dopodiché l'intervento delle forze dell'ordine.

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