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Furti d'identità e frodi, 75 casi in provincia di Venezia nei primi 6 mesi dell'anno

In crescita l’incidenza delle vittime di età medio bassa. Le evidenze dell’osservatorio Crif

Sono stati 377 i casi di frode registrati in Veneto nel primo semestre del 2017. Di questi 75 nel Veneziano, dato che colloca la provincia alla 37^ posizione della classifica nazionale. Nella regione solo a Verona va peggio, con 95 casi (29^ in Italia). Segue Padova, con 64 casi, mentre Belluno si posiziona all’estremo opposto della classifica regionale, con sole 18 frodi rilevate nei primi 6 mesi dell’anno in corso. Il Veneto nel complesso è al 10° posto della graduatoria nazionale guidata da Sicilia (2.021 casi), Campania (1.798 casi) e Puglia.

Fenomeno in aumento

Si tratta di frodi creditizie perpetrate mediante furto di identità, con successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene. Per l’osservatorio Crif si conferma essere "un fenomeno dalle dimensioni a dir poco preoccupanti". Nei primi 6 mesi dell’anno in corso sono stati oltre 11mila i casi rilevati in Italia, contro una media che nel corrispondente semestre dei 2 anni precedenti si era invece attestata intorno alle 8mila unità. Per quanto riguarda l’importo medio delle frodi, è risultato pari a 7.047 euro, per un valore complessivamente stimato superiore agli 80 milioni di euro.

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