Giovanni Turiano è il nuovo primario di Cardiologia all'ospedale di San Donà

Dall'ospedale di Belluno, torna a quello sul litorale veneziano. Sostituirà Francesco Di Pede, andato in pensione

Turiano con il dg dell'Ulss 4 Bramezza

Il suo è un ritorno a casa, visto che la prima esperienza lavorativa, come assistente cardiologo, la svolse all'ospedale di Portogruaro nel 1993. Dal primo ottobre il dottor Giovanni Turiano, 57 anni, residente a Mestre, sarà il nuovo primario di Cardiologia all'ospedale di San Donà di Piave. Sostituirà il dottor Francesco Di Pede, che ha lasciato l'incarico per raggiunti limiti d'età.

La carriera

Dopo la laurea e la specializzazione in Cardiologia all'Università di Padova, Turiano si è formato professionalmente nella scuola di Cardiologia del professor Piccolo di Mestre. Ha iniziato l'attività all’ospedale di Portogruaro poi, dal 1994 al 2004, ha lavorato nella Cardiologia all’ospedale di Mestre dove ha ricevuto gli incarichi di "alta specializzazione in Emodinamica" e di "controllo di qualità in Emodinamica", maturando esperienza nelle procedure di coronarografia ed interventistica coronarica.

Dal 2004 al 2019 ha operato come dirigente all'ospedale di Conegliano, ed anche qui si è distinto per aver contribuito allo sviluppo del programma di interventistica coronarica che nel 2007 ha ottenuto dalla Regione Veneto il riconoscimento di centro Hub per il trattamento dell'infarto miocardico. Dal 2009 è stato responsabile dell’unità Utic di Conegliano dove ha introdotto nuove tecniche come l’emofiltrazione venosa continua nei pazienti con insufficienza renale acuta e scompenso cardiaco, l'uso di sistemi di assistenza ventricolare per via endoscopica per il trattamento dei pazienti con shock cardiogeno, nonché l’impiego dell’ipotermia corporea nei pazienti rianimati per arresto cardiaco. Dal 2015 al 2017 il Turiano è stato direttore ad interim della Cardiologia di Conegliano, e dal 2019 direttore all’ospedale di Belluno.

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«In un certo senso è un ritorno a casa - conferma Turiano - in quanto torno a lavorare nel Veneziano e oltretutto in un'azienda sanitaria dove ho iniziato la carriera lavorativa. Ricevo dal dottor Di Pede un'eredità importante per le sue grandi e riconosciute qualità professionali, ho lavorato al suo fianco e mi ha insegnato l’emodinamica quand'era responsabile all’ospedale di Mestre. Ringrazio la direzione generale e sanitaria per la fiducia che mi stata data». «Il dottor Turiano ha tutte le qualità per proseguire e migliorare ancora quanto fatto dal dottor Di Pede - spiega il direttore generale Carlo Bramezza -  a lui, e a tutto lo staff di cardiologia che lo affiancherà, va il mio buon lavoro».

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