Il Prefetto di Venezia fa visita all'amministrazione comunale di Mira

In una sala consiliare gremita ha incontrato gli amministratori, i rappresentanti delle forze economiche e sociali, i gruppi del volontariato e dell'associazionismo locale

Una mattinata nel municipio di Mira ad ascoltare gli amministratori, le forze politiche, ma anche i rappresentanti di artigiani, commercianti, piccole industrie, agricoltori, le forze sindacali e semplici cittadini. L’ospite, gradito ed inconsueto, è stato il prefetto di Venezia Domenico Cuttaia. Nel suo saluto di benvenuto il sindaco Alvise Maniero non ha mancato di sottolineare questa ‘novità’, dal momento che nessuno in municipio ricordava una visita simile, almeno negli ultimi trent’anni. Il Prefetto ha spiegato che è sua intenzione incontrare via via tutte le comunità locali della provincia di Venezia, “per coglierne in maniera diretta le problematiche e le richieste. Per stabilire relazioni, non solo istituzionali, di colloquio con l’intera comunità fatta anche di associazioni e di singoli, per esplicitare il ruolo del Prefetto, in quanto rappresentante dello Stato, alla luce di un panorama normativo in continua evoluzione”.


Un atteggiamento che i vari interventi che si sono succeduti nella sala consiliare non hanno mancato di apprezzare. I concetti di partecipazione e di sicurezza, come elementi fondanti della vita democratica, sono stati il filo conduttore dell’intervento, niente affatto formale, del Prefetto, che tra le condizioni di per garantire la legalità e la sicurezza, in particolare del lavoro, ha citato l’impegno delle Amministrazioni rivierasche per giungere alla firma di un protocollo anti contraffazione per la difesa del prodotto di qualità della Riviera, specie quello calzaturiero. Il Prefetto ha portato anche le cifre della criminalità nell’area della Riviera nei primi nove mesi dell’anno; cifre che segnalano una diminuzione dei reati del 7% (da 1.096 del 2011, nello stesso periodo, a 1.019) specie dei furti (anche se sono in aumento quelli in appartamento). Aumentata l’azione di contrasto delle forze dell’ordine per quanto riguarda gli arresti e le denunce a piede libero (da 23 a 24 i primi, da 167 a 174 le seconde). Toccando il tema delicato del lavoro, che manca o che rischia di mancare, si è poi detto fiducioso per quanto riguarda gli sviluppi della vicenda della Pansac l’azienda mirese da mesi all’attenzione della cronaca per le difficoltà in cui la proprietà l’ha trascinata.
 

Numerosi gli interventi che si sono succeduti da parte dei presenti all’incontro, consiglieri comunali, rappresentanti delle categorie economiche e produttive, sindacati. Importante la voce dei dirigenti scolastici che con il preside di Mira Carlo Marzolo e la stessa assessore alle Politiche Educative Orietta Vanin, hanno sottolineato l’importanza che la scuola rimanga un pilastro educativo e di formazione alla legalità e alla partecipazione, senza subire tagli lineari in nome di un risparmio a tutti i costi “perché nelle scuole si formano i cittadini di domani”. Nel rispondere ai vari interventi il Prefetto ha voluto rassicurare anche chi teme che le politiche di risparmio colpiscano la presenza sul territorio delle forze dell’ordine, “Non è così – ha detto Cuttaia - perché la razionalizzazione in questo campo ha proprio lo scopo di favorire semmai la maggior e più efficace presenza delle pattuglie sul territorio”.

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Il prefetto ha anche auspicato che nei processi di riforma delle amministrazioni locali in atto si possa trovare quella miglior governance del territorio che è il compito prioritario fissato dalla Costituzione per i Comuni, e che solo superando campanilismi e attivando sinergie e collaborazioni si può ottenere oggi, quando le risorse sono molto più limitate di un tempo. La vista a Mira del Prefetto si è conclusa con la consegna da parte del sindaco di una copia in vetro di Murano dello stemma comunale e di un libro fotografico sulla Riviera del Brenta.

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