Lite fra sindacati sui turni: «L'accordo firmato da Cgil, Cisl e Uil ci complica la vita»

Guardiani e addetti alle biglietterie dei Musei Civici dell'Unione sindacale di base: «Turni spezzettati, anche i part time, riduzione d'orario volontaria, pause pranzo al lavoro e non pagate»

Musei civici, archivio

«Turni di lavoro spezzettati, anche i part time, pause pranzo al lavoro e non pagate. Non può che essere il risultato di un accordo studiato a tavolino tra cooperativa e sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil - quello siglato qualche giorno fa - che sembra far di tutto per constringere i lavoratori a licenziarsi». L'Unione sindacale di base, dei guardiani e degli addetti alle biglietterie dei Musei Civici veneziani, non ci sta e punta il dito contro le altre sigle, colpevoli di aver accettato di firmare un testo, sui turni di lavoro, che «peggiora le condizioni dei dipendenti».

Orari e riposi

«È arrivata anche la proposta di riduzione dell'orario di lavoro su base volontaria, (su stipendi di mille euro, eh), o una banca ore, salvo dover poi restituire tutte insieme e quando lo chiede la parte datoriale, le ore che sono state al lavoratore anticipate. Togliendo - scrive il sindacato di base -  dalla mezz’ora all’ora al giorno, più giorni vengono lavorati, più ore da recuperare vengono accumulate, che costringono i lavoratori a dover lavorare altri giorni in aggiunta, e a non avere riposi sufficienti».

Sigla contro sigle

«La Fondazione guadagna e le cooperative guadagnano. A cosa servono questi sacrifici? - Scrivono i lavoratori della sigla Usb -. Noi dobbiamo rinunciare a parte dello stipendio, alle pause retribuite, accettare il cambiamento di orari e ora, con maniere coercitive, a votare un accordo inaccettabile. Usb è stata osteggiata in tutti i modi dai datori di lavoro, ma in maniera ancora più feroce dalle altre sigle sindacali. Perchè le cooperative si rivolgono ai lavoratori solo quando è a rischio un appalto milionario, e diventano poi caporalato quando si tratta di ascoltare le loro istanze? Davvero dobbiamo ringraziare in ginocchio chi fa da tramite e vive del nostro lavoro?».

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La replica

«È un accordo ancora non firmato su cui i lavoratori si esprimeranno segretamente attraverso un referendum, a breve - dice Andrea Porpiglia della Filcams Cgil - Ricordiamo che la banca ore, o la riduzione d'orario, resterebbero misure su base volontaria. Stiamo cercando di evitare il taglio dei posti di lavoro, annunciato da tempo dalle cooperative della Fondazione. Nell'accordo è previsto il recupero di 25 centesimi orari di indennità, retroattivi a far data da aprile 2019, per i lavoratori che appartengono a una o più squadre, come quella antincendio, da aprile 2019, e buoni pasto da 3 euro  (per chi supera le sei ore di lavoro). Ribadiamo, l'accordo non è stato ancora firmato e nulla vieta di intavolare diverse trattative».

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