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Violenza tremenda, Maila è stata uccisa dalle botte del marito

L'autopsia disposta sulla vittima confermerebbe il massacro. La 37enne è stata ammazzata in casa a Cavarzere. Trovate lesioni su tutto il corpo

Maila Beccarello è morta in conseguenza alle botte del marito, un'aggressione furiosa che non le ha lasciato scampo. Massacrata dai pugni che le hanno procurato lesioni al torace, ai polmoni, alla testa, alle vertebre. Una verità molto diversa da quella raccontata al giudice dall'omicida Natalino Boscolo Zemelo, che durante l'interrogatorio di garanzia aveva ammesso "due schiaffi e un pugno". Non è escluso, inoltre, che contro la donna sia stato usato qualche corpo contundente, forse una sedia. Lo riportano i quotidiani locali.

Esami sul corpo

E' quanto emerso dall'autopsia eseguita ieri dal medico legale Antonello Cirnelli sul corpo della 37enne ammazzata in casa a Cavarzere mercoledì scorso. Le risultanze dell'esame andranno raffrontate con il racconto dell'unico testimone della vicenda, il quale attualmente è accusato di omicidio volontario aggravato dal rapporto di parentela e da crudeltà. Boscolo ha spiegato al gip David Calabria di fare uso di cocaina, ma non è certo che lo abbia fatto anche la notte dell'omicidio.

L'omicidio

Proseguono intanto le indagini dei carabinieri orientate a ricostruire quei momenti drammatici. Il litigio potrebbe essere scaturito da una manifestazione di gelosia de parte della donna, poi Boscolo avrebbe iniziato a picchiarla, forse prima nel cortile e poi dentro l'appartamento. Dopodiché l'aggressore avrebbe portato la moglie in bagno, nel tentativo di ripulirla (ma a quel punto Maila poteva essere già morta), infine di nuovo fuori dalla porta di casa, dove è stato trovato dai soccorritori e dai carabinieri.

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