menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Una marcia contro l'abusivismo per chiedere le dimissioni del sindaco

Questa l'iniziativa del nuovo soggetto politico "Venezia capitale" capitanato da Albert Gardin da Simeon Piccolo fino a riva Sette Martiri

Una marcia silenziosa a Venezia, dalla chiesa di San Simon Piccolo, di fronte alla stazione, a riva Sette Martiri, passando anche per San Marco, per chiedere che sindaco, prefetto e questore si dimettano (come sarà riportato dagli striscioni dei manifestanti) ''per il fallimento del loro impegno di contrasto all'abusivismo''.

E' l'iniziativa che ha promosso il nuovo soggetto politico 'Venezia capitale' e che il suo leader, Albert Gardin, illustrerà mercoledì mattina in un incontro con la stampa. ''La prima marcia - anticipa Gardin - si terrà venerdì 6 ottobre, ma intendiamo ripeterla poi tutti i venerdì, finché non vedremo risultati precisi di fronte alla nostra forte denuncia dello stato di abbandono di Venezia. Sappiamo che incontreremo difficoltà nel raggiungimento del nostro obiettivo, non potendo risultare credibili al primo colpo, anche per la paura che tanti hanno di esporsi''.

''Non abbiamo nemmeno un primo elenco di adesioni - rileva - partendo dunque un po' al buio, ma in qualche maniera si deve incominciare e riteniamo necessario farlo con un atto di coraggio che, siamo convinti, crescerà via via nel numero di adesioni''. Assieme a quello dell'inquinamento della laguna, è dunque questo uno dei cavalli di battaglia di 'Venezia capitale' perché ''alcune stime - prosegue Gardin - parlano di circa 2.500 abusivi che operano ogni giorno nel territorio veneziano: una cifra attendibile, che illustra bene la gravità di un fenomeno non temporaneo, ma che si aggrava giorno per giorno''. (Ansa)

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

L'agriturismo di Jesolo in cui sono allevati 200 struzzi

Attualità

La Casa dei Tre Oci va al gruppo Berggruen Institute

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Perché San Valentino è la festa degli innamorati?

Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento