"Condizioni impossibili per minorenni a Conetta", quattro ragazzi trasferiti dal campo

I giovani, su disposizione della prefettura, sono stati accompagnati in strutture ad hoc. Ricorso alla Corte europea dei diritti dell'Uomo di diverse associazioni: "Chiudete il campo"

"Auspichiamo una immediata verifica da parte delle autorità competenti sulla presenza di altri minori nel centro di accoglienza di Cona, chiedendone altresì l'immediata chiusura". Oltre alle condizioni delle donne richiedenti asilo nell'ex base di Conetta, di cui Sandrine Bakayoko, deceduta a seguito di malore, è diventata simbolo, nel mirino delle associazioni che puntano il dito contro il modello di ospitalità organizzato in territorio veneto finiscono anche le condizioni di minorenni che, loro malgrado, passano i loro giorni e le loro notti nell'ex compendio militare. "Domenica 4 ragazzi sono stati trasferiti dalla prefettura in strutture per minori ad hoc - spiega l'avvocato Marco Paggi, che collabora col progetto Melting Pot Europa - sono 3 giovani del Bangladesh e uno del Mali". 

Alla base della vicenda un ricorso dell'Asgi, Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione, alla Corte europea dei Diritti umani inoltrato mercoledì scorso. "In trincea" con l'Asgi anche diversi altre realtà, come Giuristi Democratici, Meltingpot, Bassa Padovana accoglie, Campagna Lasciatecientrare e Avvocato di Strada. "La Corte ha disposto che lo Stato italiano fornisca informazioni sulla natura della struttura di accoglienza, sulle condizioni di vita, sulla possibile presenza di minori e sulle misure eventualmente adottate a loro tutela". Dopo la presentazione del ricorso, nel giro di pochi giorni i minorenni sono stati allontanati da Conetta e portati in strutture ritenute più adeguate. "In questo modo si sono evitate contromisure da parte della Corte", sottolineano le associazioni, che comunque esprimono "forte preoccupazione per tutti gli altri minorenni ancora presenti nella struttura di Cona". Nel mirino finiscono sovraffollamento e condizioni definite "degradanti", oltre che la possibile mancanza di riscaldamento adeguato alle rigide temperature invernali. Si chiedono interventi di pulizia e manutenzione per i servizi igienici e la distribuzione del pasto in condizioni più dignitose. 

"Auspichiamo, pertanto, una immediata verifica da parte delle autorità competenti - concludono le associazioni - sulla presenza di altri minorenni nell'ex base di Cona". Non servirà attendere molto per un ulteriore sopralluogo nel campo, dopo quelli di svariati parlamentari, di ispettori della prefettura e del ministero dell'Interno: il 19 gennaio, infatti, è prevista una visita dei membri della commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema di accoglienza dei migranti. Si tratta di accertamenti promossi dall'onorevole veneziana del Partito Democratico, Sara Moretto. 
 

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