Sicurezza: il «modello cow boy» a qualcuno non piace

Venezia verde e progressista contro «la repressione senza interventi sociali ed educativi di Brugnaro. Riattivare l'Osservartorio ambiente e legalità»

Controlli della polizia locale a Venezia, archivio

Attacco di Venezia Verde e Progressista al «modello cow boy» di sicurezza della città. «Brugnaro si vanta per un paio di cellette in uno scantinato del Tronchetto da utilizzare per far trascorrere una notte al fresco a qualche incivile o esagitato, come gli sceriffi del vecchio west. Purtroppo, il “modello Venezia” consiste nell’aver lasciato diventare la città capitale dei morti da eroina».

L'ambito sociale

Ventre molle della politica del primo cittadino è per la sinistra, appena costituita in una lista che sostiene il candidato sindaco del Pd, Pier Paolo Baretta, è il sociale. L'intervento repressivo, senza quello educativo, ha «trasformato gruppi di bulletti in baby gang che che si esibiscono di continuo».

L'Osservatorio

Venezia verde e progressista punta il dito contro l'amministrazione rea di aver «chiuso le sezioni territoriali della polizia locale, smantellato di fatto i servizi di intervento a bassa soglia un tempo centrali sulle frontiere del disagio e del rischio sociale, e aver tolto l’Osservatorio Ambiente e Legalità sugli affari sporchi, sulle infiltrazioni o le presenze radicate del crimine organizzato e delle mafie. Non resta che evitare - conclude la neocostituita lista - il modello Brugnaro, per non ridurre la città allo sbando fatto finora».

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