È morta Mamma Rosa: «Una vita per dare amore agli animali»

Era un punto di riferimento per le associazioni animaliste del Veneziano. Si era battuta con forza per ottenere il casolare del rifugio a Marano

Rosa Bedin, foto da pagina Facebook Amici del Rifugio Mamma Rosa

È morta Rosa Bedin, per tutti mamma Rosa, fondatrice negli anni '80 e '90 del Rifugio Mamma Rosa, prima punto di accoglienza a Mira e poi centro di riferimento per animali abbandonati a Marano. È mancata domenica a 85 anni. Ne hanno dato annuncio i suoi parenti di Oriago, dove viveva, e suo figlio.

Riferimento

«Un pilastro, figura di riferimento per noi e il mondo animalista del Veneziano e non solo, mamma Rosa - dicono gli Amici del rifugio Mamma Rosa che hanno continuato a portare avanti l'impegno a favore dei 4 zampe - è riuscita a coronare con impegno e costanza quello che è sempre stato il suo sogno, anche dopo la chiusura di Mira». Rosa si è battuta per ottenere il casolare a Marano, oggi sede del rifugio. «Veniva ogni giorno - raccontano - telefonava, si informava, di lei mancherà tutto: la schiettezza, i consigli, l'amore incondizionato per gli animali».

La passione

Rosa portava gatti a casa fin da piccola, come raccontano i volontari. È stata la gattara per antonomasia del territorio e fino all'ultimo ha dato da mangiare ai suoi gatti. Grazie al suo esempio, dopo il rifugio, sono nate altre associazioni a difesa degli animali. «Pensava a loro, prima che a se stessa, quando percepiva la sua pensione. - hanno spiegato i volontari - La sua è stata una vita vissuta con umiltà e in piena dedizione ai 4 zampe, e ora non sarà facile mandare avanti tutto il lavoro da lei svolto, per esempio anche nella colonia di piazza Mercato a Oriago, che ha avviato».

«La mamma degli animali»

Tanti i commenti di cordoglio, anche sui social. «Amica, amante, mamma degli animali, mamma Rosa. 
Questo eri, questo ci hai insegnato - scrivono su facebook amici, conoscenti e tutti quelli che hanno avuto modo di entrare in contatto con lei -.
 Grazie a te, tutto è iniziato e anche dopo tanti anni sei sempre stata in prima linea per il bene dei più indifesi.
 Ci chiamavi, ci consigliavi, ci venivi a trovare, ci puntualizzavi a modo tuo quello che andava bene, e quello che invece doveva essere cambiato. 
Non riusciamo oggi a trovare le parole giuste per salutarti, e se lo facessimo a modo tuo non ne servirebbero tante, ne servirebbero poche, chiare e schiette. Ciao Rosa, ciao mamma Rosa: grazie per quello che sei stata, per quello che hai dato, per quello che hai fatto per gli animali, e per tutti noi».

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