Al posto dello zafferano sul risotto mettono un'erba velenosa, muoiono due anziani

Il marito è morto a distanza di più di due settimane dalla moglie. L'autopsia ha rivelato l'avvelenamento. I coniugi risiedevano a Cona, nel Veneziano, e si trovavano in vacanza

Sulla loro morte sono in corso accertamenti da parte della procura di Trento, competente per territorio visto che il primo decesso si è verificato in quel territorio. Due coniugi di Cona, nel Veneziano, sono spirati per sospetto avvelenamento a distanza di una ventina di giorni l'uno dall'altro. Si tratta di Giuseppe Agadi, 70 anni, e di Lorenza Frigatti, 71. Lo scenario è mutato nel momento in cui è stata eseguita l'autopsia sul corpo del marito, deceduto a Folgaria per un sospetto infarto. Niente di tutto ciò: a causarne la morte sarebbe stato un avvelenamento causato da un'erba velenosa molto simile allo zafferano.

RISOTTO FATALE

Quest'ultima sarebbe stata utilizzata per cucinare un risotto che si sarebbe rivelato fatale per la coppia. "Giuseppe e Lorenza erano molto conosciuti in paese - dichiara il sindaco di Cona, Alberto Panfilio - negli ultimi tempi abitavano in un Comune vicino, nel Padovano, ma avevano mantenuto saldi rapporti con la nostra comunità. Erano sempre attivi in occasione delle iniziative della nostra Pro Loco. Il funerale di Giuseppe è già stato celebrato e la sua urna è stata posizionata nel cimitero di Cona. Mi è stato spiegato il motivo della loro morte, per un'erba velenosa".

RISULTATI DELL'AUTOPSIA

La moglie, dopo giorni di agonia, è morta all'ospedale di Piove di Sacco nella giornata di sabato dopo aver accusato un grave malessere poco dopo la morte del marito. E' stato a quel punto che, su segnalazione dei sanitari, il magistrato ha disposto l'autopsia su Giuseppe Agadi. Ora i risultati dei test tossicologici hanno cambiato le carte in tavola: con ogni probabilità non fu infarto ma un avvelenamento. A prescindere dalle cause del decesso, fin da subito la notizia della morte ravvicinata dei due coniugi aveva raggiunto la comunità del loro paese: "Ora ci piace pensare che siate nuovamente assieme e Giuseppe con la sua voce possente dire... Ti aspettavo Lorenza, c'è ancora tanta strada da percorrere assieme - scrivevano il 17 settembre gli amici della Pro Loco su Facebook - Al figlio Matteo la nostra vicinanza. Il nostro è un intimo dolore. Oltre le parole".

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