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I soccorritori sul luogo della tragedia, a destra la vittima

I soccorritori sul luogo della tragedia, a destra la vittima

Tragedia in montagna, un volo di 15 metri: muore 46enne di Salzano

Per Damiano Lamon non c'è stato nulla da fare. Il decesso domenica, mentre stava percorrendo un sentiero di Carnolade, località bellunese

Una passeggiata in montagna è finita in disgrazia, domenica pomeriggio. Non c'è stato purtroppo nulla da fare per Damiano Lamon, 46enne originario di Mirano, residente a Salzano, precipitato per 15 metri lungo il sentiero che costeggia la forra della Val Maggiore, in località Cornolade, nel Bellunese. L'uomo, membro degli Amatori Atletica Chirignago e appassionato di fotografia, si sarebbe sporto troppo, probabilmente mentre stava cercando l'angolatura giusta per uno scatto. Una tragica fatalità. Il 46enne ha perso l'equilibrio ed è caduto. Un brutto volo di 15 metri. Troppo gravi i traumi riportati.

Con lui, al momento della tragedia, la compagna e convivente, S.S., 42enne di Salzano, che, cercando di scendere a portargli aiuto, è scivolata a sua volta, fratturandosi una gamba. Poiché il posto non ha copertura telefonica, una volta al sicuro su una cengia, la donna ha iniziato a chiamare a gran voce, finché una coppia di escursionisti di passaggio non l'ha sentita e ha chiamato i soccorsi attorno alle 16.20. L'infortunata è stata raggiunta dal tecnico del soccorso alpino dell'equipaggio del Suem di Pieve di Cadore e dai soccorritori delle stazioni di Longarone e Alpago sopraggiunti nel frattempo con i vigili del fuoco. Sollevata con un paranco fino ad un prato, è stata medicata, imbarellata e trasportata con il verricello dall'eliambulanza del Suem fino all'ambulanza, diretta poi all'ospedale di Belluno. La donna ha subito la frattura di una gamba.

Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma dell'uomo è stata ricomposta, caricata sulla barella e sollevata fino al piano, per poi essere spostata dall'elicottero dei vigili del fuoco e consegnata al carro funebre. Damiano Lamon era un atleta. Per 20 anni aveva praticato il body building a livello agonistico. Poi era approdato alla corsa, una passione che ha coltivato 8 anni assiduamente, prima solo per gioco, poi prendendo parte a qualche corsa domenicale (aveva preparato anche la Venicemarathon). Due volte a settimana si concedeva anche una nuotata in piscina. Un altro suo grande amore erano i cavalli e l'equitazione, che praticava ormai solo per diletto. Uno sportivo a tutto tondo, dunque. Capace di pesanti sacrifici e di una forza di volontà fuori dal comune, pur di ottenere i risultati che si era prefissato. Sul web, poi, alcune sue fotografie sono state molto apprezzate anche dagli utenti di Flickr, uno dei portali specializzati più utilizzati dagli internauti. Spesso i suoi scatti non si allontanavano troppo da casa. Avevano la capacità di immortalare i piccoli grandi paesaggi che si possono scoprire nel Miranese, spaziando anche ai panorami dolomitici. La montagna era un'altra passione del 46enne. Proprio nel Bellunese, con la compagna, Damiano Lamon aveva deciso di trascorrere la domenica. Una gita che però è finita in tragedia.

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