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Importuna i passeggeri all'aeroporto, poi graffi e morsi agli agenti: 28enne in manette

Si tratta di una ragazza nigeriana con regolare permesso di soggiorno in Italia. La polizia l'ha tenuta sott'occhio tutto il giorno, senza trovare la benché minima collaborazione

Non ne ha voluto sapere di allontanarsi dall'aeroporto di Venezia, continuando ad infastidire chiunque le passasse a tiro. Non importa se passeggeri o dipendenti dello scalo. Dopo una giornata intensa, durante la quale hanno dovuto controllarla da vicino, gli agenti di polizia hanno messo le manette ai polsi a I.G., 28enne nigeriana in Italia con regolare permesso di soggiorno. Il giudice al termine della direttissima ha disposto l'obbligo di firma della donna, in attesa di far luce sulle sue condizioni psichiche.

L'intervento della polizia

Tutto è cominciato nella mattinata di lunedì, quando la 28enne ha mostrato comportamenti aggressivi e inopportuni nei confronti dei passeggeri e del personale dello scalo. Atteggiamenti del tutto ingiustificati, per i quali si è reso necessario l'intervento di una pattuglia della polizia di stato, con gli agenti costretti in pianta stabile all'interno dell'aeroporto per controllare da vicino la giovane. Nonostante i continui ammonimenti, la nigeriana ha continuato ad importunare senza distinzione i passanti, ragion per cui due agenti, verso le 14, hanno provato ad allontanarla al di fuori del sedime aeroportuale.

Per nulla collaborativa

In un primo momento la donna sembrava collaborativa, poi ha cominciato ad opporre resistenza sia attiva che passiva, dimenandosi e gettandosi a terra. Per ben due volte i due poliziotti hanno dovuto sollevarla per accompagnarla fuori dall'aeroporto, ma la 27enne, per tutta risposta, ha cominciato a reagire con graffi e morsi. La strenue opposizione della ragazza ha giocato un brutto scherzo ad uno dei poliziotti, costretto ad allontanarsi dopo aver accusato un forte dolore alla mano destra. A quel punto, da solo di fronte ad un vero e proprio "vulcano", l'altro agente l'ha condotta in un luogo più tranquillo, in sala d'aspetto, trascinandola nel vero senso della parola, per la totale mancanza di collaborazione. Una volta dentro alla sala, la nigeriana ha cominciato a tranquilizzarsi, ritrovando il senno.

Sul posto anche il 118

Sul posto sono quindi intervenuti i sanitari del 118 cui è spettato il compito di valutare le buone condizioni di salute della donna. Nel frattempo il sostituto procuratore di turno, Stefano Ancillotto, ha convalidato l'arresto della giovane, in attesa del processo per direttissima. A difendere d'ufficio la giovane, che non ha voluto informare nessun familiare dell'arresto, l'avvocato Andrea Faraon del foro di Venezia.

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