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"Dio non ha bisogno di quote rosa, le donne cambieranno il mondo"

Durante l'omelia per l'Immacolata il patriarca Moraglia ha chiesto che al gentil sesso venga data più responsabilità dentro e fuori la Chiesa

"Dio non ha, come noi, il problema delle “quote rosa” e così, imparando di più dalle scelte di Dio, siamo chiamati ad evidenziare la centralità della donna, riconoscendole una posizione da cui l’ingegno e l’estro femminile possono rinnovare una società in alcune sue manifestazioni dichiaratamente maschilista". Il patriarca Francesco Moraglia guarda al gentil sesso per rivoluzionare il mondo, anche all'interno della Chiesa. Nella sua omelia in occasione dell'Immacolata Concezione sottolinea come sarebbe auspicabile "arricchire la Chiesa secondo quella linea strutturale che le è propria, ossia la linea mariana - dichiara Moraglia - individuando spazi e ambiti che, al di là dello specifico del ministero ordinato, circa il quale anche papa Francesco si è espresso chiaramente, valorizzino la donna in posti direttivi e di crescente responsabilità".

"L’Immacolata, in questo cammino di purificazione personale e comunitaria, ci conduca a celebrare e a vivere un Santo Natale che sia espressione vera e realissima del primo Natale, quello di Betlemme, che san Francesco fece rivivere a Greccio nell’anno 1223 - è l'auspicio del patriarca - L’Immacolata ci accompagni tutti, con cuore purificato, alla santa notte di Betlemme.

Dopodiché Moraglia ha rivolto un pensiero a quanti, durante l'8 dicembre, come da tradizione, rinnovano il proprio impegno con l'Azione Cattolica, un impegno che "dev’esser da voi riscoperto e vissuto con quell’entusiasmo che Papa Francesco vuole, quando ci chiede di metterci personalmente in gioco come “Chiesa in uscita”. La missione è nel dna della Chiesa".

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