Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca Via Fossalato

Omicidio di Portogruaro, il dettaglio inquietante: "Morta senza difendersi"

Antonietta Infanti lunedì è stata soffocata nel centro psichiatrico "Fossalato" dalla compagna di stanza. L'assenza di ferite e il silenzio in cui è avvenuto il tutto complicano le indagini

Il luogo dell'omicidio

E' stata uccisa soffocata. Senza alcuna difesa. Un particolare imquietante emerge dall'autopsia eseguita ieri pomeriggio sul corpo di Antonietta Infanti, la 46enne uccisa lunedì scorso nel centro psichiatrico riabilitativo "Fossalato" di Portogruaro dalla compagna di stanza Rosy Pitton, 50enne. Verso le 15.30, sole nella loro stanza che condividevano da circa un anno, ancora non si sa cosa sia successo. Si conosce solo l'atto finale. L'omicida che stringe attorno al collo della vittima una cintura.

 

Secondo gli inquirenti tale aggressione sarebbe avvenuta lontana dai letti. Ora però l'esame autoptico condotto dal medico legale Valentina Meneghini apre un nuovo scenario. I due letti erano praticamente intatti, secondo gli inquirenti. L'aggressione sarebbe avvenuta nel centro della stanza. Possibile che non ci sia stata difesa? Antonietta Infanti non ha su di sè tagli o traumi che lo indichino. I casi sono tre, allora: o è stata aggredita alle spalle (ipotesi ritenuta più probabile per gli inquirenti, o è stata uccisa nel sonno (ma in quel caso non si spiegherebbe lo stato dei letti), o, ed è l'ipotesi limite, forse oltre il limite, non ha avuto la volontà o la forza per fermare la sua aguzzina. Perché un altro particolare è strano: il silenzio. Tutto sarebbe avvenuto senza che alcun rumore mettesse in allerta gli infermieri, che si trovavano sulla porta della stanza accanto. Possibile che non si sia sentito nulla? Il diverbio presupposto "a caldo" dagli investigatori potrebbe non esserci stato, dunque.

Un tassello importante per gettare luce sulla vicenda potrebbe arrivare quest'oggi. E' previsto infatti l'interrogatorio di garanzia di Rosy Pitton. Le sue condizioni di salute, però, potrebbero indurla a non parlare, d'altronde la legge le dà la facoltà di non farlo. Se decidesse di raccontare la sua versione, invece, allora il cerchio si potrebbe chiudere.

 

La donna si trova ancora piantonata in ospedale a Portogruaro nel reparto di psichiatria. Al più presto verrà disposta una perizia per valutare se la donna sia imputabile o meno e se al momento dei fatti fosse capace di intendere e di volere. Il gip, inoltre, dovrà decidere se convalidare l'arresto della 50enne e in quale struttura idonea trattenerla, nonostante ci siano pochi posti disponibili.
 

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