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Minacciò l'assessore per avere i contributi: finisce in carcere

I carabinieri hanno arrestato un 47enne di Spinea che nel 2015 aveva intimidito l'allora assessore ai servizi sociali nell'ambito di una serie di controlli tra Mestre e i centri commerciali

Aveva minacciato di morte l'allora assessore ai servizi sociali del Comune di Spinea, Laura Rosanova, per «convincerla» a erogargli un contributo. I fatti risalgono al 2015 e, dopo la condanna a un anno e mezzo di carcere nel 2016 con il rito abbreviato Pietro Pulvirenti, 47enne originario della Sicilia e residente a Spinea, è stato arrestato. L'uomo è stato bloccato a Spinea dai carabinieri che hanno eseguito l'ordine di carcerazione e lo hanno accompagnato in carcere. 

Shopping senza pagare

I militari lo hanno fermato nell'ambito di una serie di controlli che hanno riguardato anche il quartiere Piave, la stazione ferroviaria e le zone intorno ai centri commerciali di Mestre, Marghera e Marcon. Due ladruncoli sono stati denunciati: il primo è stato fermato dopo essere uscito dalle casse dell'Oviesse alla Nave de Vero senza pagare 100 euro di vestiti, il secondo al supermercato Pam di Mestre dopo aver fatto la spesa gratis. 

Droga

Un altro straniero è stato invece sorpreso e denunciato dopo essere entrato in una ditta di trasporti di Marghera. Un tunisino, poi, è stato fermato all’interno di un bar sempre a Marghera con un coltello, che è stato sequestrato. Quattro persone, infine, sono state segnalate alla prefettura perchè fermate con piccole quantità di droga. In particolare, uno studente di Mirano che si aggirava nei pressi dell'istituto scolastico con un grammo e mezzo di hashish.

Non solo: un'altra operazione è stata svolta a Portogruaro, dove i carabinieri hanno eseguito una perquisizione nella casa di un ventenne trovando conferma ai sospetti che il giovane detenesse sostanze illegali. Nel solaio, in un sacchetto in cellophane, erano contenuti circa 24 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Il ragazzo è stato quindi arrestato per il reato di detenzione illecita e, su disposizione del pm, ristretto ai domiciliari.

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