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Il piromane di Cavarzere è tornato: nella notte la città brucia ancora

L'uomo che dalla scorsa primavera si diverte a incendiare le campane di raccolta della carta del paese ha colpito di nuovo. Verso le 2, a poca distanza l'uno dall'altro, tre gli incendi dolosi

E' tornato a sfidare le forze dell'ordine. Lui, il piromane di Cavarzere, che ormai da più di un anno sta incendiando a ripetizione i contenitori per la raccolta differenziata del paese. Se n'erano perse le tracce durante l'inverno, ora, con i primi tepori primaverili, i roghi hanno cominciato a puntellare di nuovo le strade del comune veneziano.

 

Verso le due di stanotte il primo intervento dei vigili del fuoco in via Enrico Fermi. Sempre la stessa storia: contenitore per la raccolta della carta in fiamme e dell'autore neanche l'ombra. Nemmeno il tempo di arrivare sul posto che arriva la segnalazione di un altro incendio a un cassonetto in località villaggio San Marco, a 300 metri dal precedente.

 

L'uomo si diverte così. A giocare a guardie e ladri, senza pensare ai disagi che comporta ai suoi concittadini e ai costi aggiuntivi per il Comune. Lui continua con la sua scia luminosa. La fine del "raid" arriva poco più tardi, con la terza campana data alle fiamme in via Guglielmo Marconi. Raggiungibile a piedi in cinque minuti da villaggio San Marco. La lista di questi casi, identici l'uno all'altro, si allunga. Erano già oltre venti in pochi mesi a inizio 2011.

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