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Terna: dopo la presa di posizione in Regione, valutazione d'impatto ambientale del progetto

L'azienda aveva riformulato il progetto ad inizio 2017, ottenendo critiche da associazioni ambientaliste, in primis Legambiente, che aveva fatto pressione a sindaci e Regione

La speranza era che fosse la volta buona, ma era stato lo stesso assessore regionale allo Sviluppo Economico, Roberto Marcato, a chiedere a Terna "di buttare il lavoro svolto finora, per creare un nuovo progetto che tenga conto delle esigenze del territorio e degli obiettivi strategici". L'azienda aveva ripresentato il progetto razionalizzazione della rete elettrica tra Venezia e Padova, in modo da superare le criticità di quello precedente, che aveva subìto la bocciatura da parte del Consiglio di Stato dopo i ricorsi di alcuni privati proprietari di abitazioni in Riviera del Brenta. Ma il lavoro svolto da alcune associazioni, in primis Legambiente, aveva a suo tempo fatto prendere una posizione ben definita all'assessore.

Nonostante tutto, Terna, nella giornata di mercoledì, ha presentato il progetto alla Commissione tecnica per la valutazione di impatto ambientale della Regione, che dovrà stabilire la compatibilità del nuovo piano di lavoro proposto dall'azienda. Aumentando giocoforza il malumore di cittadini e associazioni che si erano messe fortemente di traverso anche alla versione "aggiornata" del prospetto di razionalizazione della rete elettrica.

TERNA - Il nuovo "progetto di razionalizzazione della rete elettrica tra Venezia e Padova", assicura Terna, supera tutte le criticità per cui quello iniziale aveva subìto la bocciatura da parte del Consiglio di Stato dopo i ricorsi di alcuni privati proprietari di abitazioni in Riviera del Brenta. La linea inoltre è compatibile con il progetto dell'Idrovia Padova-Venezia come canale scolmatore e navigabile di 5° classe e con il Vallone. Rispetto alla proposta precedente, infine, quella attuale prevede la diminuzione dell'altezza dei sostegni mediamente di 7 metri.

Fotosimulazione Razionalizzazione rete AT Venezia-Padova, 3 maggio 2017-2

LEGAMBIENTE - Per l'associazione ambientalista l'obiettivo prioritario, che deve presto diventare impegno concreto è il 'corridoio ecologico' sul quale costruire un grande parco fluviale lungo il corso dell'Idrovia Padova-Mare ora in fase di progetto preliminare, a servizio della cittadinanza e per restituire identità ad un territorio già così fortemente segnato, in un'ottica di sviluppo ambientalmente sostenibile e moderno. "Ribadiamo quindi ciò che chiediamo da anni e che è indispensabile attuare: una variante al Piano Territoriale Regionale di Coordinamento - scrive Legambiente - lo strumento che determina la pianificazione del territorio, che preveda l'eliminazione dell' 'Asse Plurimodale' previsto lungo la futura idrovia e la cancellazione definitiva del progetto di autostrada 'Camionabile', a tutela ambientale e a servizio delle popolazioni che vi risiedono. Legambiente aveva accolto con favore la presa di posizione dell'assessore regionale, che richiedeva un progetto alternativo, che pervedessel'interramento delle linee elettriche.

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