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Non è un cliente ma un rapinatore: prostituta picchiata e derubata

L'aggressione nella notte di sabato sulla Triestina, nel territorio di Musile di Piave. Il delinquente è fuggito con circa 400 euro che aveva la donna

Capisce che non tira una bella aria e decide di gettarsi dall'auto in corsa, prima che i suoi presentimenti diventassero reali. Dopodiché, però, il cliente ferma il veicolo e scende. E scatta il pestaggio con tanto di rapina. Una notte che non dimenticherà facilmente una prostituta di origini dell'Est Europa di poco più che vent'anni quella di sabato, quando verso le 2 è stata picchiata da un delinquente e derubata dei soldi. Con ogni probabilità il malintenzionato non aveva pianificato di alzare le mani contro la lucciola, fatto sta che alla fine è scappato con circa 400 euro in contanti, con la giovane donna, dolorante, che ha avuto bisogno delle cure dei sanitari del 118.

Accade sulla statale Triestina, nel territorio di Musile di Piave: a un certo punto il conducente di un'auto accosta in corrispondenza di una prostituta e tira giù il finestrino. Una breve contrattazione, dopodiché l'uomo apre la portiera del passeggero e fa salire la donna. "Ti porto in un posto più appartato", più o meno così sono state le sue parole. Al suo fianco un italiano senza accenti particolari, sui trenta o quarant'anni. La donna dopo il rapporto viene presa dal panico e preferisce scappare: l'unica via di fuga possibile è quella di aprire la portiera e lasciarsi cadere all'esterno, ruzzolando a terra.

Una scena che non deve aver fatto molto piacere al suo interlocutore, che dopo pochi metri ha subito arrestato la propria marcia a lato strada per poi raggiungere la prostituta e picchiarla. Al volto come su altre parti del corpo. Di più: nelle tasche dei vestiti la lucciola aveva circa quattrocento euro, i soldi che aveva racimolato durante la giornata di "lavoro". L'aggressore se li è intascati per poi risalire sull'auto (di cui la vittima non sarebbe riuscita a fornire troppi elementi identificativi purtroppo) e scappare.

L'allarme è stato lanciato da una "collega" della rapinata, la cui attenzione è stata attirata dalle urla. Sul posto quindi sono intervenuti i carabinieri, che hanno perlustrato la zona in cerca del malvivente ma senza successo. Dopo pochi minuti la sventurata è stata caricata a bordo di un'ambulanza e trasportata al pronto soccorso, da dove è stata dimessa con una prognosi di una settimana. Diversi i traumi per lei, anche se non preoccupanti. Al vaglio da parte dei militari dell'Arma eventuali telecamere di sorveglianza in grado di fornire elementi utili che possano perlomeno identificare l'auto su cui il rapinatore è scappato sulla statale 14.

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