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Il materiale sequestrato

Il materiale sequestrato

Computer, tablet e smartphone in cambio di droga: arrestato il "pusher tecnologico"

L'arresto mercoledì vicino a ruga San Giovanni, San Polo. Un 23enne albanese è stato bloccato e perquisito. In casa un piccolo "arsenale" di gingilli tecnologici, oltre che 3mila euro

Il suo comportamento sospetto ha indotto gli agenti del commissariato San Marco a bloccarlo e a perquisirlo, facendo centro. Un giovane pusher di origini albanesi è finito in manette a ruga San Giovanni, nel sestiere di San Polo, dopo essere stato sorpreso in possesso di droga. Gli accertamenti si sono fatti più preoccuppanti per il 23enne nel momento in cui le forze dell'ordine sono entrati nella sua abitazione, situata poco distante dall'inizio delle operazioni. Sono stati sequestrati 34 grammi di cocaina, 30 grammi di eroina e 4 grammi di marijuana. 

Al termine della perquisizione sono stati requisiti anche 3mila euro in contanti, ritenuti provento di spaccio e molti oggetti tecnologici, come strumenti informatici o macchine fotografiche. L'ipotesi è il tutto sia provento di furto o che lo spacciatore accettasse questo tipo di baratto per concedere la droga. Al termine degli accertamenti, per lui è scattato l'arresto. Giovedì, davanti al giudice, il 23enne ha deciso di patteggiare due anni di reclusione con pena sospesa. Dovrà stare lontano da Venezia, con obbligo di dimora nella sua città di provenienza. 
 

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