Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Marghera / Piazzale Giovannacci Lazzaro, 5A

Negozianti picchiati a Marghera e Mestre: due rapinatori in arresto, ex delle baby gang

Quattro episodi accertati, ma potrebbero essercene altri. Entravano negli esercizi e si avventavano contro i titolari. Un terzo coinvolto, minorenne. Operazione dei carabinieri

Quattro rapine consumate o tentate nella terraferma veneziana. Comune denominatore era la violenza utilizzata per arrivare all'obiettivo, i soldi del registratore di cassa, tanto che l'operazione è stata denominata "arancia meccanica". Mercoledì mattina i carabinieri del nucleo investigativo di Venezia hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti giovani pregiudicati, misure emesse dal gip Gilberto Stigliano Messutti.

Già in carcere per altre rapine

Le rapine sono state compiute tra la fine del 2016 e il primo semestre del 2017. I responsabili, che agivano travisati (ma non in tutti i casi), sono C.D.R., 20enne veneziano, e L.G., 22 anni della provincia di Rovigo, entrambi pluricensurati per rapine, furti e altri reati. Nonostante la giovane età, le loro "gesta" sono ben conosciute soprattutto a Marghera. Il 20enne, in particolare, faceva parte di una baby gang che, tra il 2014 e il 2015, aveva imperversato nell'area mestrina con continue aggressioni a bengalesi. Si trova già in carcere per una rapina compiuta in piazza Mercato il 6 novembre 2017 ai danni di un cuoco. Anche l'altro è già dietro le sbarre, sempre per rapina, quest'ultima messa a segno il 6 giugno 2017 in una tabaccheria di Chirignago. Ai due si aggiunge un 17enne di origini romene, pure lui colpito da provvedimento restrittivo (eseguito lo scorso 23 agosto) da parte del tribunale per minori. A lui sono attribuite due rapine in concorso con gli altri compari.

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Gli ultimi episodi accertati

Il trio sarebbe entrato in azione in un paio di occasioni: il 15 febbraio 2017 al supermercato Dipiù di via Berna a Marghera tre malviventi entrarono parzialmente travisati, minacciando i commessi con un coltello e portandosi via 580 euro. Il giorno seguente, invece, ci fu una tentata rapina in una tabaccheria in piazzale Giovannacci a Marghera, dove, non riuscendo a ottenere l'incasso, si accanirono con violenza contro il proprietario, causandogli traumi multipli alla testa e al volto.

Le azioni "solitarie"

C.D.R. era da solo quando entrò, il 28 dicembre 2016, nella tabaccheria di via San Donà a Mestre. Se ne andò con pochi spiccioli, non prima di aver colpito con pugni il titolare, causandogli lesioni al volto e alla testa e la perdita di due denti. Fuori lo aspettavano con ogni probabilità due complici alla guida di un'auto usata per la fuga, poi risultata rubata. Responsabile di un episodio "in solitaria" anche L.G.: il 17 aprile 2017 entrò nel negozio Arcaplanet di Chirignago, disarmato e a volto scoperto, prese il commesso per il collo e si fece consegnare la somma di circa 200 euro presente in cassa. Anche in questo caso, come in altri, la rapina è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza.

Le indagini

Le immagini sono state fondamentali per identificare i malviventi, ma importanti si sono rivelate anche le testimonianze dei derubati e i pedinamenti quotidiani che i carabinieri hanno organizzato per chiudere il cerchio attorno alla coppia di sospetti. Sono state acquisite anche intercettazioni ambientali ed è stato analizzato anche il loro traffico telefonico: elementi che hanno indotto la procura a chiedere la custodia cautelare in carcere. Ora le indagini proseguono per contestare eventuali altri colpi perpetrati tra Mestre e Marghera ai due: il negozio Arcaplanet di Chirignago, per esempio, ha subito almeno altre 2 rapine a fine 2016, mentre in via Miranese sono stati più d'uno gli assalti "solitari" con taglierino o coltello.

"Lavoriamo per la sicurezza dei cittadini"

Commenta Claudio Lunardo, comandante provinciale dei carabinieri: "Altri pericolosi rapinatori assicurati alla giustizia. Continuiamo con determinazione a perseguire il nostro obiettivo: aumentare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini nella loro vita quotidiana. I provvedimenti cautelari eseguiti oggi vanno in questa direzione, così come gli arresti della scorsa settimana che ci hanno consentito di sgominare la banda di scassinatori di slot-machine. Avanti così".

Bettin: "Riqualificazione urbana e sociale"

"Siamo grati al Nucleo investigativo dei carabinieri e alla Procura di Venezia per aver assicurato alla giustizia i presunti responsabili delle violente e infami aggressioni a scopo di rapina che, in più occasioni, e con particolare brutalità in piazzale Giovannacci e in piazza a Marghera, hanno colpito inermi cittadini e commercianti della nostra città - ha commentato il presidente della Municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin - Queste violenze hanno reso insicura la vita e le attività economiche in troppe occasioni e, dunque, l’aver raggiunto i presunti responsabili di alcune fra le più efferate fra esse ci rassicura sulla volontà e la capacità della Procura e delle forze dell’ordine di continuare con determinazione su questa strada positiva. Bisogna però, adesso, accompagnare a questa azione il risanamento e la riqualificazione urbana e sociale delle zone più critiche, condizione indispensabile per rendere questi successi non effimeri".
 

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