Cronaca Marghera / Malcontenta

Sostanze e rifiuti pericolosi, sigilli a un maxi cantiere di Malcontenta

Il reparto aeronavale della Finanza ha requisito un'area di 3.500 metri quadri a ridosso del Naviglio Brenta. Sequestrato un vaporetto Actv

Il cantiere sequestrato

Nel cantiere non c'era una piattaforma di sicurezza che evita il contatto dell'acqua reflua o delle vernici con il terreno a norma. Di più. A macchia di leopardo nell'area di 3.500 metri quadri erano presenti rifiuti pericolosi come residui di pitturazione, elettrodomestici, pneumatici, parti meccaniche di motori. Il tutto è stato sequestrato dal reparto aeronavale della guardia di finanza. Le fiamme gialle sono intervenute a Malcontenta, in un'area a ridosso del canale Naviglio Brenta.

Il cantiere è attivo nel lavaggio e nella rimessa a nuovo di barche e di materiale nautico. Per poter lavorare in sicurezza (e nel rispetto dell'ambiente), però, la barca deve essere issata e portata sopra una piattaforma in cemento dotata di canaline in grado di raccogliere gli scarti di lavorazione (come l'acqua reflua, le vernici, i resti delle operazioni di sabbiatura, oli e grassi) in modo che il tutto venga convogliato in alcuni appositi pozzetti e poi aspirato. Senza che quindi queste sostanze tossiche entrino in contatto con il terreno o con la laguna. A Malcontenta, però, tutto ciò non accadeva. Di una piattaforma "a norma" nemmeno l'ombra. Ora sarà la Procura della Repubblica a decidere quando e come il cantiere potrà riaprire.

Requisite anche le imbarcazioni che si trovavano nel cantiere, come un vaporetto Actv e tre imbarcaderi che si trovavano lì per essere sistemati. Sono più di trenta i controlli di questo tipo effettuati dal reparto aeronavale della Finanza nel territorio in gronda lagunare nel giro di un anno.

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