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Servizi e assistenza: i quattro sindaci dell'Asl 12 si uniscono per il sociale

Progetto inedito in Veneto di quattro Comuni per affrontare i temi dei minori e della famiglia, dell'immigrazione e delle politiche rivolte ai disabili, alla salute mentale e agli anziani

“E’ un passo storico, un concreto inedito nella gestione dell’assistenza sociale, un’anticipazione della Città Metropolitana”. Così, i sindaci di Cavallino-Treporti, Marcon, Quarto d’Altino e Venezia, hanno salutato l’adozione delle “Linee di Indirizzo per la gestione associata delle funzioni sociali” dopo la Conferenza dei Sindaci dell’Asl 12 veneziana che si è tenuta a Ca’ Farsetti. Uno strumento inedito per la gestione delle funzioni di assistenza e promozione sociale in carico ai Comuni, per affrontare i temi dei minori e della famiglia (inserimenti in comunità residenziali, affidamenti di minori, rapporti con le autorità giudiziarie; microcrediti per famiglie numerose, cura e protezioni); i temi dell’immigrazione (progetti di mediazione); le politiche rivolte ai disabili, alle marginalità, alla salute mentale e agli anziani. Un progetto che consentirà lo svolgimento delle attività amministrative, le gare per la presa in carico professionale, le procedure burocratiche, attraverso una gestione unitaria consentendo una maggiore efficienza e rispondendo alle esigenze del territorio con più capillarità. Non solo un’azione coordinata di interventi e prestazioni dunque, ma un’innovazione di processo e di filiera.

“L’obiettivo - hanno spiegato Claudio Orazio, Andrea Follini, Silvia Conte e Giorgio Orsoni, rispettivamente sindaci di Cavallino-Treporti, Marcon, Quarto d’Altino e Venezia - è quello di rendere i servizi sociali più efficienti, garantire il massimo accesso nei livelli essenziali di assistenza e con costi più contenuti”. “Discutiamo di Area metropolitana, di servizi integrati, di funzioni distribuite sul territorio – ha precisato Orsoni - questa delibera approvata oggi dalla Conferenza dei sindaci dell’Azienda Ulss 12 ne è un esempio concreto. Un passo virtuoso verso una ancor più puntuale risposta alle esigenze dei nostri cittadini in un territorio che già oggi è omogeneo”.

Le linee di indirizzo sono il frutto di un’elaborazione attivata dal “Tavolo tecnico dei servizi sociali” della Conferenza, che ha analizzato - in un lungo lavoro iniziato in aprile scorso - le ipotesi di gestione associata. La stessa Conferenza che ha dato mandato alla Fondazione “Emanuela Zancan” Onlus di sviluppare questo progetto. “Tradizionalmente – spiega Tiziano Vecchiato, direttore di Fondazione Zancan - la Regione Veneto ha costituito le Ulss per la gestione dell’offerta sociosanitaria. Tutta l’assistenza sociale è rimasta ai Comuni in ordine sparso e da gestire come potevano. Oggi i quattro Comuni hanno approvato un progetto, sviluppato in tre fasi, che attiva le economicità del sistema, valorizza le competenze professionali offrendo una maggiore equità territoriale”.

Il processo di gestione unitaria prevede ora l’ approvazione nei rispettivi Consigli comunali dell’Accordo di programma per la sottoscrizione dello stesso da parte dei sindaci dei Comuni della Conferenza dei sindaci dell’Azienda Ulss 12.

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