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Colori, suoni e oggetti: all'ospedale al Mare nasce la stanza sensoriale per i bimbi disabili

Mercoledì al Lido la presentazione del nuovo ambiente sul modello delle "Snoezelen Room" del Nord Europa: tanti i benefici per i piccoli ospiti, investimento di 10mila euro

Una struttura che aiuta i bambini con vari problemi di disabilità fisica e intellettiva a stimolare le proprie capacità attraverso i cinque sensi. È l'idea che ha portato alla realizzazione della "Snoezelen Room", presentata mercoledì all’ospedale monoblocco del Lido di Venezia e nata da un confronto tra i genitori dei piccoli ospiti del centro di neuropsichiatria infantile dell'ospedale al Mare. "L’obiettivo - spiegano - era realizzare un ambiente dove aiutare i diversamente abili a raggiungere nuovi traguardi e sviluppare al meglio le loro potenzialità individuali; ma anche sostenere le famiglie che si occupano di persone disabili nel comune di Venezia".

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Ne è uscita una stanza multi-sensoriale, denominata “Snoezelen Room”, progettata specificatamente per sviluppare i sensi attraverso illuminazione speciale, musica e oggetti. La metodologia Snoezelen si rivolge anche a soggetti, adulti e bambini, con patologie psichiatriche, affetti da autismo e con deficit sensoriali di varia entità, e può essere usata anche per il recupero post trauma, nel periodo post comatoso e nella terapia del dolore acuto e cronico. È già molto diffusa all'estero, soprattutto nell'Europa del Nord, ma anche in Italia sta prendendo piede. Il progetto è stato finanziato da Tori Herrett (mamma di Leonardo), che si è lanciata in uno skydive (salto con paracadute) il 7 agosto 2015, raccogliendo donazioni per 10mila euro tramite il sito Gofundme. La Ulss 12 veneziana e l’associazione Leonardo Onlus hanno stipulato una convenzione che regola la gestione della sala. Il progetto è stato anche discusso con gli operatori del centro di neuropsichiatria infantile.

Il termine Snoezelen è un neologismo e deriva da due verbi olandesi: Snuffelen, cioè “cercare fuori” o “esplorare”, e Doezelen, ovvero “rilassare” o “sonnecchiare”. La tecnica è stata concepita per persone con disabilità intellettive sulla base di ricerche che indicavano reazioni positive quando queste erano inserite in un ambiente di stimolazione plurisensoriale. Vengono impiegati effetti luminosi, colori, suoni, musiche, profumi e altro ancora: tubo a bolle, proiettore di immagini, fibre ottiche, musica rilassante e/o intermittente, pavimento e/o soffitto multicolore o con fibre ottiche; pannelli “vibranti”o interattivi; superfici “tattili”; poltrone oscillanti e letti vibranti; diffusore di essenze profumate. L’applicazione della Snoezelen ha determinato benefici nelle persone con disabilità cognitive, autismo, esiti da ictus e trauma cranico, turbe psichiatriche, disturbo da stress post-traumatico, demenza/Parkinson, controllo del dolore acuto e cronico. Ulteriori informazioni a info@leonardoassociation.com e www.leonardoassociation.com

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