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Tornado, dopo due mesi lo Stato dov'é? "Ci si aiuta tra aziende"

Solidarietà tra "colleghi" in Riviera del Brenta: la storia di speranza della Neon Stefanello di Dolo. Primo giorno di sms solidale: 50mila euro


Sono passati esattamente due mesi da quel maledetto 8 luglio. Sessanta giorni che per chi si è ritrovato con la casa distrutta o con l'azienda in ginocchio sono stati lunghi, lunghissimi. Alle prese con la burocrazia e con gli aiuti dello Stato che non arrivano mai, nonostante rassicurazioni e dichiarazioni a favore di telecamera dei politici. Da quando il tornado ha devastato la Riviera del Brenta a più riprese si sono susseguite le lamentele di chi, nonostante tutto, per mandare avanti la baracca ha dovuto rimboccarsi le maniche e far da sé. Così se nelle settimane scorse gli imprenditori della zona di Arino di Dolo si sono riuniti per cercare di alzare la voce nei confronti delle istituzioni, martedì arriva una storia di speranza. Per tutti. 

STABILIMENTI IN CRISI - Tra gli stabilimenti che hanno subito danni strutturali pesantissimi, venendo giudicati nell'immediatezza inagibili, c'è anche lo stabilimento di Neon Stefanello srl, azienda che produce e installa insegne da 45 anni. La forza del tornado ha divelto la copertura dello stabilimento di via del Lavoro a Dolo. Si tratta di un capannone di circa 4mila metri quadri. Il crollo ha provocato oltre 300mila euro di danni e ha frenato la produzione proprio nel momento in cui, dopo un periodo di crisi, importanti commesse da evadere facevano sperare in una buona ripresa. Si tratta di uno dei casi in cui, in attesa di aiuti dalle istituzioni, sono state le aziende a darsi una mano a vicenda. Facendo sistema. 

"PIU' FORTI DI PRIMA" - “Ci siamo sentiti abbandonati dallo Stato, puntuale solo nella riscossione dei tributi ma assente di fronte a emergenze di questo tipo - denuncia Sonia Stefanello, amministratrice della ditta -. Le istituzioni non ci considerano una priorità, ci siamo dovuti arrangiare. A tenderci una mano è stata un’altra azienda, Colorificio San Marco spa: il suo contributo ci ha commosso e ci ha dato la carica per ripartire, più forti di prima”.

"SISTEMA IMPRESE VENETE DA SOSTENERE" - “Di fronte a questa catastrofe che così duramente ha colpito le nostre imprese, ci è sembrato naturale attivarci in prima persona per dare un aiuto - spiega Federico Geremia, presidente di Colorificio San Marco -. Non si può rimanere indifferenti e aspettare: ricominciare a lavorare e a produrre deve essere una priorità per tutti. La rete d’imprese venete, modello d’eccellenza italiano, va sostenuta non soltanto con le parole ma con gesti concreti". I lavori di rifacimento del capannone si sono conclusi ad agosto e in questi giorni è stato finalmente fornito il nulla osta per l'agibilità. Si può ripartire a pieno regime, nonostante lo Stato qui non l'abbia visto nessuno. 

SMS SOLIDALE - Intanto in fatto di solidarietà non sono stati da meno i cittadini che hanno deciso di partecipare alla raccolta fondi di solidarietà per le vittime del tornado via sms. Lunedì sera, secondo il presidente della Regione Luca Zaia, erano già stati raccolti circa 50mila euro. I soldi dal Governo, invece, "ancora non si sono visti", ha aggiunto il governatore, che poi ha attaccato: "E' tutto secondo copione, per la mossa del Governo aspetta e spera". Per partecipare alla gara di solidarietà basta chiamare o inviare un messaggino al numero gratuito 45500.

PIANO DI RILANCIO TURISTICO - La Giunta della Regione si sta muovendo per un piano di rilancio dell’immagine turistica della Riviera del Brenta dopo i danni causati dal tornado dell’8 luglio scorso. Palazzo Balbi ha deliberato un contributo straordinario di 200mila euro per la promozione turistica delle strutture recettive, delle ville, dei parchi e dei complessi monumentali della Riviera. Il contributo è destinato in particolare ai tre comuni di Mira, Dolo e Pianiga dove la tromba d’aria ha devastato o gravemente danneggiato alberghi, imprese, pubblici esercizi, oltre ai beni storici e monumentali. “La Riviera del Brenta, sistema turistico territoriale che vanta la più alta concentrazione di ville storiche del Veneto, conta 95 strutture recettive e oltre 1500 posti letto e ha registrato lo scorso anno oltre 200mila presenze, rischia di scontare le immagini di distruzione e criticità diffuse da web e tv – dichiara l’assessore al Turismo Federico Caner – La Regione ha quindi deciso di sostenere con un proprio contributo un piano straordinario di comunicazione, informazione e promozione, a livello nazionale e internazionale, delle eccellenze artistiche, architettoniche e culturali della Riviera per ristabilire l’ordinario flusso di turisti”. Il piano sarà pensato e realizzato dai tre Comuni rivieraschi, con la regìa delle strutture tecniche regionali, il coinvolgimento delle associazioni di categoria e delle attività economiche della Riviera e sarà aperto alla compartecipazione finanziaria di tutte le realtà pubbliche e private interessate. Il contributo regionale sarà assegnato al Comune capofila in due tranche: la prima alla presentazione del piano e la restante somma al rendiconto delle iniziative svolte.


 

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