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Soldi del tornado, partono le lettere "Beffa, ci tassano i risarcimenti"

Dalla settimana prossima comunicazione ai beneficiari del comune di Dolo. Prataviera accusa il Governo: "Rimborsi delle assicurazioni tassati, assurdo"

A Dolo si distribuiscono i soldi: lo annuncia l'amministrazione comunale, che grazie a donazioni e iniziative ha raccolto finora più di 400mila euro destinati ai cittadini dolesi che sono stati colpiti dal tornado dello scorso 8 luglio. "Abbiamo assistito a una vera e propria gara di solidarietà - spiegano sindaco e assessori - che non si è ancora fermata. Abbiamo cercato di sostenere, proponendoci spesso come co-organizzatori, più manifestazioni ed eventi possibili per contrastare gli effetti di un dramma che ha segnato profondamente ciascuno di noi". "In queste settimane - aggiungono - stiamo discutendo con il Governo perché possano arrivare, attraverso la Legge di Stabilità, risposte concrete e tangibili e collaborando con la Regione Veneto perché gli iter d’emergenza possano essere i più celeri possibili".

"Abbiamo scelto di avviare questa prima distribuzione - concludono - identificando delle fasce economiche di danno subito: per ciascuna di queste, proporzionalmente, assegneremo una cifra. Siamo consapevoli che, nonostante la generosità di moltissimi, non saranno queste le risposte che risolveranno le situazioni, soprattutto quelle più complicate. Ma crediamo che, in questa fase, anche ogni piccola goccia, ogni segnale, può essere di conforto".

La Giunta ha deliberato nei giorni scorsi un atto di indirizzo, definendo i criteri che martedì 17 saranno sottoposti al Consiglio per l’approvazione definitiva. In sintesi, l’amministrazione ha previsto:

a) riconoscimento del contributo spettante in base alle fasce di danno subito solo sui beni immobili da parte di soggetti privati persone fisiche sprovviste di partita IVA

FASCE DANNO SUBITO IN EURO
 
CONTRIBUTO SPETTANTE
 
3.000,00
 
5.000,00
 
400,00
 
5.001,00
 
10.000,00
 
600,00
 
10.001,00
 
20.000,00
 
1.000,00
 
20.001,00
 
40.000,00
 
1.500,00
 
40.001,00
 
80.000,00
 
2.100,00
 
80.001,00
 
150.000,00
 
2.400,00
 
150.001,00
 
250.000,00
 
3.000,00
 
250.001,00
 
400.000,00
 
3.500,00
 
oltre 400.001,00
 
 
 
4.500,00

b) riconoscimento di un contributo fisso di euro 750,00 per danni complessivi superiori ad euro 5.000,00 subiti da soggetti privati esercenti attività economica provvisti di partita IVA;

c) i soggetti privati sprovvisti di partita IVA a cui verrà riconosciuto il contributo sono gli aventi diritto o eredi sui beni immobili danneggiati;

d) i soggetti privati esercenti attività economica provvisti di partita IVA a cui verrà riconosciuto il contributo fisso di euro 750,00 sono i legali rappresentanti che presenteranno istanza;

e) il riconoscimento definitivo del contributo avverrà a seguito di presentazione, entro e non oltre il 30 novembre 2016, di un documento valido ai fini fiscali comprovante le spese sostenute, almeno pari all’importo erogato, per interventi sui beni immobili.

Dopo il Consiglio comunale partiranno le lettere indirizzate a ciascun cittadino, con le quali si indicheranno la cifra assegnata e le modalità per accedervi. Da lunedì 30 novembre a mercoledì 2 dicembre, inoltre, al piano terra del municipio di Dolo verrà riaperto il “Punto Tornado” nel quale i dipendenti comunali e gli amministratori garantiranno tutto l’aiuto necessario e saranno a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Sul tema della ricostruzione e dei rimborsi interviene con vena polemica anche l'onorevole Emanuele Prataviera, di "Fare!": "Per i cittadini e? imprenditori della Riviera del Brenta si apre ora un nuovo drammatico capitolo - attacca - scritto e firmato dal fisco italiano". Il deputato spierga di farsi portavoce dell’indignazione degli imprenditori che lo hanno contattato per informarlo che le somme liquidate dalle compagnie assicurative a copertura dei danni subiti andranno inserite nella dichiarazione dei redditi e quindi tassate. "Si tratta di un vero e proprio paradosso all’italiana, motivo per cui presenterò una serie di emendamenti alla Legge di Stabilità, chiedendo il sostegno dei colleghi parlamentari veneti per evitare che l'assicurato, giustamente rimborsato per i danni subiti da calamità naturali alle sue proprietà, debba pagare anche le tasse sugli indennizzi ricevuti".

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