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Truffatori seriali per quattro milioni di euro: 52 perquisizioni, 7 indagati

Dovranno rispondere di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta e truffa, nell'ambito dell'operazione denominata "Campo dei Miracoli"

Oltre 100 militari della guardia di finanza di Padova hanno eseguito, giovedì mattina, 52 perquisizioni locali e domiciliari nei confronti di 24 aziende e degli appartenenti ad un sodalizio criminoso dedito sistematicamente alla truffa. Le operazioni si sono svolte tra le province di Padova, Venezia, Verona, Treviso, Rovigo, Pescara, Milano. L’attività d’indagine, coordinata dalla procura della Repubblica patavina, vede indagate, a vario titolo, 7 persone, per associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta e truffa.

DUE AZIENDE FALLITE. L'organizzazione aveva come fulcro due aziende padovane. L'Europstand srl e la Lune traslochi e allestimenti srl, entrambe attive nel settore degli allestimenti di spazi espositivi per fiere ed eventi e dichiarate fallite dal locale Tribunale nella prima metà del 2014, avevano organizzato una serie di truffe. Avevano carpito la fiducia di creditori e banche, che avevano fornito loro merci e denaro, confidando nella reputazione delle imprese stesse e convinti quindi che le promesse di pagamento sarebbero state onorate. Così ovviamente non è stato, come hanno appurato gli approfondimenti delle fiamme gialle.

IL PRIMO FILONE. Due i filoni truffaldini scoperti. Il primo, ai danni dei fornitori, si è sostanziato nell’acquisto delle merci più disparate, per oltre un milione di euro: vini pregiati, televisioni, computer, condizionatori, carburante, materiale idraulico, materiali per pulizia, muletti elettrici di ultima generazione. Per tali beni veniva previsto un pagamento dilazionato in più soluzioni, di cui solo la prima rata veniva onorata per ottenere la fiducia del fornitore e la consegna della merce. Il restante debito veniva saldato attraverso la consegna di assegni bancari che si rivelavano al momento dell’incasso scoperti o con firma contraffatta e, pertanto, venivano rifiutati dalle banche. I coinvolti, inoltre, utilizzavano nomi di fantasia e utenze telefoniche attivate ad hoc e destinate a vita breve, per poi rendersi irreperibili una volta ottenuta la merce.

IL SECONDO FILONE. Questa volta ai danni degli istituti di credito, il secondo filone consisteva nell’ottenere ingenti fidi e anticipi di denaro dalle banche attraverso la presentazione “allo sconto” di fatture per centinaia di migliaia di euro; documentazione fiscale che si rivelava falsa quando poi le banche passavano all’incasso. A supportare la solvibilità delle aziende, provvedeva, poi, un dipendente bancario in pensione, attualmente indagato, che forniva referenze, accreditando le società nei vari istituti di credito. 

ALTRE AZIENDE, STESSO MODUS OPERANDI. Due milioni e mezzo di euro, così, sono confluiti nei diversi conti correnti intestati alle società, prontamente svuotati dai truffatori, convinti di poterla fare franca chiudendo le aziende e sparendo dalla circolazione. Dopo aver svuotato le prime due società, infatti, attraverso un’agenzia di somministrazione di lavoro, amministratori e dipendenti sodali nella truffa si sono spostati di volta in volta su altre aziende, che venivano utilizzate per perpetrare ulteriori truffe con le medesime modalità.

SEQUESTRI. Incroci di dati contabili, analisi di conti correnti e assunzione di informazioni da altri soggetti hanno permesso alla Guardia di Finanza di Padova di ricostruire l’intero mosaico e individuare le aziende e le persone implicate. Nell’ambito delle indagini, sono stati sequestrati, in una delle aziende coinvolte, tre cisterne di carburante per un valore complessivo di 30mila euro: una è stata restituita al legittimo proprietario; due sono state affidate in uso alla protezione civile di Padova. Sotto sequestro anche bancali di frutta sciroppata per un totale di oltre 5mila euro, poi restituiti alla società fornitrice, e materiale vario per l'allestimento di capannoni, per un valore di circa 50mila euro, tutta merce risultata oggetto di truffe.

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