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Chioggia: ubriaco picchia i genitori, un anno fa seminò già il terrore

Una furia. D.S., 33enne, se l'è prima presa con madre e padre per poi spaccare tutto quello che trovava in casa a Sottomarina. Nel dicembre 2011 provocò 3 incidenti e ferì 5 persone

Aveva già seminato il panico per le strade di Chioggia nel pomeriggio del 16 dicembre 2011, quando, ubriaco a bordo della sua Chevrolet Matiz, provocò tre incidenti e ferì cinque persone, tra cui un tredicenne falciato in bicicletta in via Venezia che riportò una prognosi di 25 giorni.

Martedì sera, invece, la furia è esplosa tra le quattro mura che D.S., operaio 33enne, condivideva con i genitori. L'uomo, anche stavolta in preda ai fumi dell'alcol, ha iniziato a picchiare selvaggiamente madre e padre, al punto che gli stessi per mettersi in salvo sono dovuti scappare in strada chiedendo aiuto. Il 33enne, poi, ha continuato a sfogare la propria rabbia sui mobili e soprammobili della casa. Distruggendo tutto quello che trovava a portata di mano. All'arrivo dei carabinieri, supportati anche da una pattuglia del commissariato locale, l'aggressività dell'operaio non è diminuita. Anzi, alla vista delle forze dell'ordine ha inveito contro di loro, scagliandosi contro i militari.

Gli agenti hanno dovuo faticare non poco per bloccare il malintenzionato, tanto che un operatore ha anche riportato la frattura di un dito della mano, che guarirà in venti giorni. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, D.S. non era la prima volta che usava violenza contro i propri genitori. Per questo dopo l'arresto dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e di resistenza a pubblico ufficiale. Ora si trova in carcere a Venezia.

Poco più di un anno fa l'esplosione di rabbia lo portò a travolgere il giovane ciclista in via Venezia, per poi continuare la sua folle corsa fino a piazza Italia dove investì un 40enne in motorino. Dopodiché, in via Padova, D.S. tamponò una Ford Focus con a bordo una famiglia di tre persone: moglie, marito e il figlio di due anni. Sceso dalla sua Chevrolet Matiz, colpì anche con un pugno al volto l'uomo alla guida, per poi rimettersi al volante e schiantarsi contro il palo di un'abitazione poco distante. All'arrivo dei carabinieri, aggredì pure loro. In quel caso scattarono le manette per omissione di soccorso, fuga a seguito di un incidente stradale, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

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